domenica 4 gennaio 2009

La nuova Smisje Brouwerij

Johan Brandt lascia Assebroek per trasferire la produzione a Mater, circa un’ora dalla Redenboog Brouwerij. L’ultima domenica del 2008 è stata l’occasione per amici ed appassionati birrofili di visitare insieme a Johan i suoi nuovi impianti.

“Ho iniziato produrre birre nel 1995 in 16 metri quadri producendo 120 litri a cotta. Ad Assebroek sono arrivato a produrre 320 litri, ma l’ obbiettivo è di 1500 lt. Capisci che in 16 mq adeguare il mio piccolo impianto è impensabile.”.

Johan è arrivato a Mater per caso..”Stavo cercando un’imbottigliatrice ed mi sono imbattuta in Andre Christiaens e nella sua vecchia fabbrica di bevande analcoliche chiusa nel 2000. Acquistato l’impianto d’imbottigliamento mi fu proposto di rilevare anche l’immobile. Dopo un consulto familiare abbiamo deciso di fare la nostra offerta ed è stata accettata.”

Gran parte degli impianti sono stati rilevata dal birrificio olandese, chiuso per fallimento nel 1995, De Teut uit Neerpelt.

Il futuro appare luminoso. Non solo è la capacità di produzione incrementerà non solo per la quantità (fermentatori che potranno contenere 3000 lt) ma anche per la qualità: l’acqua di Bruges non è il top.. qui invece Johan userà acqua di fonte purissima.


Le birre manterranno il loro nome.. solo il cambio da ‘t Smise a Smise caratterizzerà le nuove etichette. Tra le anticipazioni: “Le ultime mie creazioni tendenti all’amaro credo che continuerò a proporle visto il successo (Smisje Kuvee elektrik 979W e Smisje+Dubbel IPA) ma stò cercando di creare una Bitter Ale con una bassa gradazione alcolica, nello stile Taras Boulba o Rulles Estivale per fare un esempio”.

Kerst 2007 e 2008

Le birre di Johan potranno essere acquistate ancora presso il negozio di Assebroek (Astridlaan 134), dove continuerà a vivere, ogni Martedì, Mercoledì Giovedi pomeriggio dalle 15:00 alle 19:00 o su appuntamento.

Johan Buona fortuna!

Brouwerij Smisje
Driesleutelstraat, 1
9700 Mater

sabato 3 gennaio 2009

Birrerya.com Best Seller 2008

2008 Archiviato. Di seguito le "nostre" 10 birre più vendute.

Cl. 33/ Cl. 75

1. ORVAL (Orval) /1. La Chouffe (Achuffe-Duvel)
2. ROCHEFORT 10 (Rochefort) /2. Westmalle Triple (Westmalle)
3. ROCHEFORT 8 (Rochefort) /3. Saison Epeutre (Blaugies)
4. WAASE WOLF (Boelens) /4. Hommel Tripel (Van Eecke)
5. WAASLANDER (Boelens) /5. Darbyste (Blaugies)
6. KWAK (Boostels) /6. Mc Chouffe (Achouffe-Duvel)
7. OERBIER RESERVA 2007 (De Dolle) /7. Achel Dubbel (Achel)
8. BLOEMEN (De Proef) /8. Tournay (Cazeau)
9. SERAFIJN BLOND (Achilles) /9. Fantome Printemps (Fantome)
10. BIEKEN (Boelens) /10. Ondineke (Glazen Toren)

Stagionali
1. Rulles M.Voeux 2008 (Rulles)
2. Moneuse Noel (Blaugies)
3. Stille Nacht 2008 (De Dolle)
4. Angelus Noel (Brootcorens)
5. Tsjeeses (Struise)

Saison d'Erpe Mere Special Eindejaar 2008


“Brassaggio” speciale per le feste natalizie di questa saison dalla doppia luppolatura, normalmemte più adatta ad un periodo un po’ più caldo. Mantiene inalterata la “struttura” generale, dimostrando, a mio parere, una luppolatura un po’ più accentuata rispetto alla versione “originale”. E’ asciutta, più amarognola dell’altra, e si avverte un po’ di più la consistenza del corpo. E’ comunque robusta, dal bel colore giallo oro, perfettamente limpido, con il medesimo, consistente, cappello di schiuma cremoso e persistente.Sembra di avevertire anche una maggiore consistenza alcolica, in un contesto gustativo rotondo e corretto. Finisce mediamente lunga, robusta ed astringente, con il luppolo in netta evidenza. Alc. 6.9% vol ©Alberto Laschi

Smisje Kerst 2008


Piccolo “giallo”: la birra si chiama Smisje Kerst, senza la ‘T iniziale che di solito si trova in tutte le altre etichette di questa birreria. E non è questa la sola differenza: rispetto alla kerst del 2007, questa è quasi (del tutto) un’altra birra. Parte del giallo è svelato dal buon Filip Gerts del sito Belgian Beer Board, sempre “sul pezzo”: la kerst del 2008 (quella senza la ‘T) è prodotta nel nuovo stabilimento di produzione, a Mater, e lo si ricava mettendo a confronto le etichette delle due birre. Certo che fare le cose semplici, per quelli della De Regenboog, non è mai facile. Comunque, altro giro altra corsa. E questa è proprio un’altra corsa, rispetto al 2007: la ricetta base è la stessa, malto, zucchero caramellato, luppolo, spezie (soprattutto grani di paradiso), ma i risultati sono altri. E’ una birra più terrosa, rustica e vinosa, molto meno fruttata e floreale, meno gommosa e più asciutta. Il naso è fresco ma non molto ricco, il colore è più opalescente rispetto alla versione precedente, più spostato sulla tonaca di frate, abbondantissimo il perlage che riempie le pareti del bicchiere di bollicine finissime. Nell’assaggio si ha la sensazione di una birra ancora in piena evoluzione, giovane ma già finita: è il vinoso, il leggermente acetato e il pepato che vengono maggiormente alla luce, con un finale leggermente luppolato che tende ad eliminare l’eccesso di acetico, e la rende pulita e asciutta. Lascia in bocca una leggera sensazione astringente, che ben maschera la forte componente alcolica, più evidente all’inizio della degustazione. Buonissima produzione, da rivalutare fra 4-5 mesi. Alc. 11% vol ©Alberto Laschi

venerdì 2 gennaio 2009

Cucinare con la Birra..belga

Le nostre Ricette.

Antipasti

Primi Piatti

Secondi Piatti
Dessert

Rinasce la Straffe Hendrick



di Filip Geerts

Salve, emozionante notizia da Bruges! La Straffe Hendrik è ritornata a Bruges!

La prima versione fu prodotta nel 1981 da Véronique Maes del birrificio locale De Halve Maan per celebrare una nuova statua di St Arnold posta nel centro di Bruges. Il nome scelto fu Straffe Hendrik, "il Forte Henri" in onore del primo birraio della famiglia Maes (Leon soprannominato Henri I°) che nel 1856 acquistò a Bruges la storica (già se ne parla nel 1564) fabbrica di birra "Die Maene" (La Luna).


Nel 1988 la proprietà del birrificio passa alla Riva: la nuova Straffe Hendrick diminuì sia nel volume alcoolico (da 9% vol a 6% vol) che nella qualità. [Qui le schede della Straffe Hendrik Blond e Bruin prodotte dalla Riva]

Quest'anno (2008) con il fallimento della Liefmans Brouwerij (proprietaria della Riva) la produzione è ritornata nelle mani della famiglia Maes con Xavier Vanneste, figlio di Véronique Maes..vedere tornare la "birra di Bruges" a casa è stato molto emozionante... dove se non al 't Brugs Beertje!

Straffe Hendrik Brugs Tripel Bier. Sì, questo è il nome corretto. Ha 9% vol, colore ambrato. Il gusto una vera e propria rivelazione: birra brassata sulla ricetta originale. Gran corpo sorretto dal 9% vol, ottimamente bilanciata la loppulatura con il dolce del malto. Affrettatevi a testarla..vi aspetto al Brugs Beertje!

Filip

St. Bernardus Christmas Ale


Bel tono di colore, un marrone scuro molto profondo, con poca luce intorno, e bella testa di schiuma, non particolarmente cremosa, ma abbastanza persistente. La prima impressione è molto buona: per questo mi aspettavo un naso altrettanto ricco e pregiato. Invece il naso (punto un po’ debole della birra) l’ho trovato molto severo ed asciutto, poco speziato (strano per una St. Bernardus), ma comunque equilibrato. Alcune note di frutta rossa, un accenno di uva, qualcosa che ricorda liquirizia e caramello. Non povero, quindi, come varietà, mi aspettavo solo un po’ più caratterizzato. Vigorosamente frizzante, questa birra ha un corpo strutturato ed alcolico, tendente all’amaro. Più piccante dell’aroma, il gusto si arricchisce, caratterizzandosi, di note legnose, luppolate e tostate, con le spezie più in primo piano e perfettamente in equilibrio con il contesto secco e asciutto. Nel finale si avvertono note che ricordano il cioccolato e il torrefatto, che la rendono piacevolmente pulita. Alc. 10% vol ©Alberto Laschi