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sabato 8 novembre 2008

Villaggio '08 - Laboratorio degustazione Brasserie de Blaugies (video)

Kuaska, Joris Pattyn e Schigi presentano la "Darbyste" della Brasserie de Blaugies durante i Laboratori di degustazione del Villaggio della Birra 2008.


sabato 8 marzo 2008

Darbyste - Zythos Bier Festival 2008



Premessa necessaria: la Brasserie de Blaugies non si tocca! Rispetto della tradizione, ricette originali, mano santa nel produrre, persone splendide. Quindi il mio giudizio è di parte. Questo però non mi esime dal dire che la Darbyste assaggiata allo Zythos on draft ha bisogno di un’aggiustata. Che c’era qualcosa che non andasse lo si vedeva già dalla spinatura, complicata e con una dosa eccessiva di schiuma; non un bel vedere. La birra nel suo complesso è sembrata eccessivamente “ferrosa”, cioè con un eccesso di ossidazione, che ne falsa l’equilibrio generale. Poi, nel sottofondo ci sono un sacco di buone sensazioni (birra fresca e asciutta, bel colore, un corpo apprezzabile), ma la predominanza del sentore ferroso non le fa apprezzare come si converrebbe ad una birra (in bottiglia) splendida. Già Marie-Noelle Pourtois a suo tempo ci aveva detto che stava incontrando un po’ di difficoltà nel “trasferire” la produzione in bottiglia a quella alla spina: ce ne siamo accorti a St. Niklaas, c’è ancora un po’ di strada da fare. Ma ci fidiamo, molto, di Marie, e la aspettiamo con fiducia al Villaggio della Birra 2008. ©Alberto Laschi


sabato 12 gennaio 2008

Saison d'Epeutre




Splendido esempio di birra stagionale belga, dall’imponente carbonazione che fa saltare subito il tappo, come uno spumante e da vita ad una abbondantissima produzione di schiuma, fine e persistente. Colore biondo, leggermente velato, aroma fresco e pungente, quasi di pepe, con note agrumate e di lievito in sospensione: genera, in definitivo una sensazione secca e asciutta, come di paglia. Corpo molto beverino, snello, dalla frizzantezza molto, molto pronunciata, che ne fa una birra quasi “croccante”. Mantiene, nell’evoluzione del gusto, una sensazione di asciuttezza, senza però diventare mai astringente (a differenza, per esempio della Saison Dupont), questo perché le note maltate di sottofondo mantengono le loro caratteristiche di morbidezza. Il finale non è molto lungo, ma sicuramente equilibrato, e rende questa birra splendidamente “ripulente”. Alc. 6% vol. ©Alberto Laschi

La Moneuse




Birra regionale, deve il nome ad un vecchio brigante locale, Antoine Joseph Moneuse (avo di MarieNoelle, la birraia di Blaugies). Bel colore biondo leggermente nebbioso di questa birra che, a causa della sua imponente carbonazione, comincia subito a schiumare appena tolto il sughero. Ha schiuma fine e prorompente, che permane abbastanza a lungo, e sprigiona anch’essa sentori speziati molto spiccati. Il naso è fresco e asciutto, caratterizzato da note di erba tagliata, lievito terragno e spezie. Il corpo, nonostante la componente alcolica robusta, è del tutto agile e beverino. Caratterizzato da un frizzantezza accentuata, sprigiona all’inizio note secche di fieno, erba tagliata e luppolo (sembra quasi una Saison, all’inizio); nel prosieguo, vengono al palato note di pane, di malto e anche una punta di miele. Finisce asciutta, secca e veramente dissetante, senza essere per questo eccessivamente astringente. Molto, molto buona. Alc. 8% vol. ©Alberto Laschi

Darbyste




Ricetta originale: acqua, malto d'orzo, frumento,lievito,luppolo e succo di fichi per "aiutare" la fermentazione. Bel colore dorato – aranciato di questa birra che, come tutte quelle prodotte dalla Blaugies, rivela un tono un po’ nebbioso a causa della non feltratura del prodotto. Testa grigina di schiuma vaporosa, ricca e abbastanza persistente. Il naso è quasi caratteristico di questa famiglia di birra: un mix di lieviti, frutta fresca (mele, pere), alcune note citriche e una sensazione diffusa di legno ( o muffa, polvere) che la rendono veramente intrigante. Il gusto è anche questo ricco e appagante:all’inizio maltato e vellutato, per poi evolversi in note agrumate, con un suggerimento speziato e un finale asciutto di luppolo. L’etichetta indica la presenza anche di sciroppo di fichi, ma non ne ho avvertita la presenza. Finale morbido e persitente. Alc. 5.8% vol. ©Alberto Laschi

Moneuse Speciale Noel




Nella ricetta originale di questa birra, compare, fra gli ingredienti, la cassonade. E’ uno zucchero molto particolare, specifico del Belgio, ricavato dalla barbabietola e dalla cristallizzazione di diversi sciroppi messi insieme, la cui composizione è il risultato di 150 anni di tradizione ed esperienza belga. Il nome “ufficiale” della cassonade (per i francesi vergeoise) sarebbe Graffe, che è il cognome di un piccolo imprenditore di origine tedesca che inventò a Bruxelles il procedimento col quale ottenere la cassonade. Il termine specifico “casson”, invece, da cui cassonade, trae origine direttamente dal XVI sec., quando stava ad indicare lo zucchero grezzo, o granuloso.
Buona, veramente buona, speciale e con il marchio di fabbrica, artigianale, di Blaugies. Conferma in tutto e per tutto il giudizio favorevole già espresso per le produzioni precedenti, e la conferma non può non essere che un segnale positivo. Il colore biondo arancio, la schiumacompatta, cremosa e persistente che sprigiona un aroma speziato e agrumato, con lieviti in evidenza, luppoli diffusi e quel che di granuloso e rustico che la rende veramente speciale. Carbonata, molto carbonata, ma non sgradevole per questo, dal corpo deciso, solido, dal carattere luppolato e amaricante, ma con un finale che sprigiona un discreto calore maltato. Resta a lungo nel naso e nel palato, equilibrata e con personalità. Alc. 8% vol. ©Alberto Laschi

martedì 20 novembre 2007

Reportage Ottobre 2007: Web Album 6° giorno 09/10/2007


Brasserie de Blaugies
 

        
Brasserie Brootcorens

Reportage Belgio:Ottobre 2007. 6° giorno 09/10/2007 (b)

Riprendo il furgone e ritorno un pò indietro verso Blaugies. Oggi (martedi) il ristorante del figlio di MarieNoelle (Le Fourquet) è chiuso così, guida di Tim Webb in mano, scelgo di fare tappa al Saline, un tipico ristorante un può fuori il villaggio di Blaugies. A pranzo vengono serviti solo piatti freddi ma alla carta hanno una sessantina di birre tra cui le Abbaye de Rocs e le Blaugies, appunto!

Saline Restaurant

Rue Ropaix, 39
7370 Blaugies
Tel. 0039 (0)65 631220

Velocemente pranzo e raggiungo MarieNoelle nella sua casa/birreria/ristorante! La famiglia Carlier è una stupenda famiglia vallona.

  

MarieNoella è la Mastrobirraia ma stà lasciando il posto al figlio, Kevin. Il ristorante è seguito dal secondo figlio (Cédric) ma "i fine settimana siamo siamo tutti a lavoro al ristorante, cosa devi fare..i figli. L'anno prossimo mio marito avrà un prepensionamento così che ci godremo un pò di più la nostra vecchiaia. Abbiamo una casa sul lago di Como dove andiamo sempre in settembre e ti assicuro che l'anno prossimo saremo al vostro Villaggio della Birra". Marie-Noelle Pourtois a suo marito Pierre-Alex Carlier hanno ripreso le tradizioni di famiglia ritornando a brassare nel 1987 a Blaugies il loro piccolo villaggio nell’est dell’Hainaut, a poche miglia dal confine francese. L’impianto di produzione è stato messo nel garage di casa e le ricette sono state tutte rivisitate dalle antiche ricette della nonna di Marie, ava del ben più famoso brigante Moneuse, vissuto a inizio secolo, in questa zona.

  

Il lievito usato è quello della Dupont ma le birre sono meno luppolate, più secche e più “saporite”..si può sentire il “grezzo”, l’artigianalità del prodotto. Artigianalità e armonia che si respira dalla campagna che avvolge la piccola fabbrica.. Come tutte le Saison le birre hanno quella frizzantezza in più che gli dona freschezza.

  

 

"Abbiamo investito lo scorso anno in un impianto di imbottigliamento, prima facevamo tutto a mano ma che fatica..imbottigliare, etichettare, lavare le bottiglie..".

Carico nel furgone, ormai quasi pieno, le Moneuse Noel..già pronte per l'inverno e riparto verso Chimay.

15. Brasserie de Blaugies
       Rue de la frontière, 435
       7370 DOUR (Blaugies)

       Restaurant "Fourquet"
       Rue de la fontière, 435
       7370 Dour (Blaugies)
       Tel. 0032 (0)65 690079

 

Il ristorante è un posto piacevolissimo dove si respira un'area familiare.. Cédric è un ottimo cuoco ed oltre a proporre deliziosi piatti tradizionali della zona propone anche una cucina alla birra. Avevo avuto occasione di assaggiare il suo Patè di fegato, fichi e Darbyste e ancora lo sogno! Segnalo anche lo splendido barbecue nel centro della sala principale. Insomma se capitate in zona andateci..io lo metto tra i migliori ristoranti che ho visitato! C'è anche la possibilità di alloggiare.

 

© Foto Vanessa Rusci