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martedì 20 novembre 2007

Reportage Belgio:Ottobre 2007. ULTIMA NOTTE!

Ho fissato una camera a Chimay, presso l'Auberge de Poteaupré..l'albergo "Ufficiale" dell'Abbazia. Infatti solo qui è disponibile la Chimay Doree, birra solitamente riservata al consumo interno dei monaci. Mi fermo al bar dell'albergo prima di prendere le chiavi della camera, sono le 16 e 50 ed il bar chiude alle 17.. e , peggio ancora, da Ottobre il ristorante apre solo i weekend..Il tempo di buttare giù una Chimay Triple alla spina e una Doree alla spina.. purtroppo la Doree non viene più imbottigliata per gli ospiti dell'albergo (almeno così mi dicono..) e quindi  decido di berla adesso!

Adiacentye al bar c'è anche un piccolo shop dove acquistare tutto il "comprabile" della Chimay (dalla birra ai formaggi, dai portacenere alle bandiere).

Auberge de Poteaupré

Rue de Poteaupré, 5
6464 Bourlers
Tel: +32 (0) 60 21 14 33
Fax: +32 (0) 60 21 44 04


A Chimay scelgo il ristorante Casino, appena fuori dal centro cittadino. Classico ristorante belga, 
una cinquantina di birre in bottiglia e cucina tradizionale. Io scelgo un piatto di prosciutto crudo
locale accompagnato da una Binchoise Blond (che non ci stava per niente bene, ma non l'avevo 
mai assaggiata)  e il Coniglio alla Trappista con una Chimay Premiere.   

Casino
Place des Ormeaux, 27
Tel. 0032 (0) 60 214980

Torno in albergo, domani inizia il viaggio di rientro.

Reportage Belgio:Ottobre 2007. 6° giorno 09/10/2007 (b)

Riprendo il furgone e ritorno un pò indietro verso Blaugies. Oggi (martedi) il ristorante del figlio di MarieNoelle (Le Fourquet) è chiuso così, guida di Tim Webb in mano, scelgo di fare tappa al Saline, un tipico ristorante un può fuori il villaggio di Blaugies. A pranzo vengono serviti solo piatti freddi ma alla carta hanno una sessantina di birre tra cui le Abbaye de Rocs e le Blaugies, appunto!

Saline Restaurant

Rue Ropaix, 39
7370 Blaugies
Tel. 0039 (0)65 631220

Velocemente pranzo e raggiungo MarieNoelle nella sua casa/birreria/ristorante! La famiglia Carlier è una stupenda famiglia vallona.

  

MarieNoella è la Mastrobirraia ma stà lasciando il posto al figlio, Kevin. Il ristorante è seguito dal secondo figlio (Cédric) ma "i fine settimana siamo siamo tutti a lavoro al ristorante, cosa devi fare..i figli. L'anno prossimo mio marito avrà un prepensionamento così che ci godremo un pò di più la nostra vecchiaia. Abbiamo una casa sul lago di Como dove andiamo sempre in settembre e ti assicuro che l'anno prossimo saremo al vostro Villaggio della Birra". Marie-Noelle Pourtois a suo marito Pierre-Alex Carlier hanno ripreso le tradizioni di famiglia ritornando a brassare nel 1987 a Blaugies il loro piccolo villaggio nell’est dell’Hainaut, a poche miglia dal confine francese. L’impianto di produzione è stato messo nel garage di casa e le ricette sono state tutte rivisitate dalle antiche ricette della nonna di Marie, ava del ben più famoso brigante Moneuse, vissuto a inizio secolo, in questa zona.

  

Il lievito usato è quello della Dupont ma le birre sono meno luppolate, più secche e più “saporite”..si può sentire il “grezzo”, l’artigianalità del prodotto. Artigianalità e armonia che si respira dalla campagna che avvolge la piccola fabbrica.. Come tutte le Saison le birre hanno quella frizzantezza in più che gli dona freschezza.

  

 

"Abbiamo investito lo scorso anno in un impianto di imbottigliamento, prima facevamo tutto a mano ma che fatica..imbottigliare, etichettare, lavare le bottiglie..".

Carico nel furgone, ormai quasi pieno, le Moneuse Noel..già pronte per l'inverno e riparto verso Chimay.

15. Brasserie de Blaugies
       Rue de la frontière, 435
       7370 DOUR (Blaugies)

       Restaurant "Fourquet"
       Rue de la fontière, 435
       7370 Dour (Blaugies)
       Tel. 0032 (0)65 690079

 

Il ristorante è un posto piacevolissimo dove si respira un'area familiare.. Cédric è un ottimo cuoco ed oltre a proporre deliziosi piatti tradizionali della zona propone anche una cucina alla birra. Avevo avuto occasione di assaggiare il suo Patè di fegato, fichi e Darbyste e ancora lo sogno! Segnalo anche lo splendido barbecue nel centro della sala principale. Insomma se capitate in zona andateci..io lo metto tra i migliori ristoranti che ho visitato! C'è anche la possibilità di alloggiare.

 

© Foto Vanessa Rusci

mercoledì 7 novembre 2007

Reportage Belgio:Ottobre 2007. 5° giorno 08/10/2007 (b)

Nel piatto deserto della campagna fiamminga, in mezzo "al poco" tra stradine e giri delle "seven
church" sorge la fattoria degli Struise Brewers..finalmente li incontro! Dopo un ordine inviatogli il 15 marzo per vari problemi siamo riusciti ad avere solo un pò di fusti per il Villaggio della Birra.. l'attesa delle loro birre nel mercato italiano è alta.. "Grazie a gente come Kuaska, come Luca Giaccone di Slow Food e come te. Mi piace il vostro modo di lavorare, il promuovere la nostra cultura birraria. Dobbiamo avere un occhio sul bussinnes (ci siamo dati due anni) ma prevalentemente siamo quattro amici che provano a fare birra seguendo la tradizione. La nostra tradizione".

Gli Struise (da "struzzo", la fattoria dove hanno la base logistica prima era dedita ad un allevamento di struzzi..adesso è una splendida casa-vacanze e laboratorio di prova per le loro birre)
nascono dalla passione di quattro amici (Urbain, Carlo, Phil e Peter) che nel 2001 decidono di provare a sviluppare il loro hobby di homebrewer per una possibile 
produzione su scala nazionale ed internazionale. Tutti e quattro hanno altri importanti lavori: Carlo lavora per un'azienda di distribuzione vino, Phil vende automobili, Peter è un ufficiale dell'esercito 
belga e Urbain è appena rientrato nel casale di famiglia dopo una decina d'anni di esperienza brassicola in Africa. E' da lui che parte la scintilla per iniziare a produrre birra in Belgio e durante un weekend di villeggiatura nella fattoria viene prodotta la Struise Witte. Per convincermi della qualità di questa birra me ne stappano due..faccio il sacrificio e bevo!!

"Dal 2001 ci abbiamo preso gusto..è aumentato l'entusiasmo e l'interesse nella nostra produzione e ci siamo decisi a metterci nel mercato. L'investimento in un impianto era (e al momento rimane) troppo alto così abbiamo chiesto e ottenuto dalla vicina Deca Brouwerij di Woesten di poter produrre nel loro impianto quando vogliamo brassare. Lo sai qual'è il problema adesso? E' che non ce la facciamo a stare dietro alle richieste dei nostri clienti..Alla Deca produciamo 3000 litri per volta. Ma non hanno abbastanza tini di fermentazione, solo cinque..Pensa che alla Deca facciamo i turni per brassare. Loro con le proprie birre, Nino e Guide della DeRanke che anche se hanno il proprio birrificio per star dietro all'aumento delle richieste brassano alternandosi a noi..Già poi c'è anche Piet della Canarus. quando è stato il tuo ultimo ordine?".. "Il 15 marzo..", "Vedi, mi dispiace. Oltre alle tante richieste, ti sembrerà strano ma abbiamo avuto problemi anche con le bottiglie.. non le abbiamo. Il 90% della produzione è per l'estero (soprattutto Stati Uniti) e non avendo come da noi una politica del riciclaggio non ci rimandano indietro i vuoti.. aggiungi che ultimamente l'industria del vetro non ci aiuta..l'ultimo carico di bottiglie era inutilizzabile.. si rompevano a guardarle". 

Quando sarà il passo verso un proprio birrificio? "Non al momento..ci devono arrivare 
dei serbatoi per la fermentazione "tutti nostri" per essere un pò più indipendenti ma non abbiamo ancora pensato di lasciare la Deca.
"

E' un bellissimo pomeriggio assolato, Urbain mi fà vedere il loro laboratorio sotto una tenda militare.. "Non fotografare le ragnatele!!"


Arriva Carlo e tira fuori le ultime due bottiglie di Aardmonnik..che spettacolo di birra.. Una Oud Bruin, la signora Oud Bruin..Scura, con riflessi ambrati, senza schiuma, quasi piatta in quanto pochissimo carbonata, ha aroma vinoso, virante sull’acetato, e gusto articolato e caldo: vino, spezie, un che di terragno e muffato. "I belgi se lo sono dimenticato ma cinquantanni fà bevevano questa birra. C'erà un negozio dove andavi con una brocca e te la riempivano con la birra. Abbiamo voluto ricreare questo prodotto tradizionale e ci siamo riusciti".

    

Ciao ragazzi..Ci vediamo a marzo allo Zythos Festival? "Penso che non andremo quest'anno. Ma saremo di sicuro al Villaggio della Birra 2008, ve lo dobbiamo!". Bravi!

13. V.D.A.C.O. bvba - De Struise Brouwers
       Noordhoek 13
       8647 Lo-Reninge (West-Vlaanderen)
 

Chiudo la giornata ancora una volta a Watou.. non prima di ripassare da Westvleteren 
(cera più gente oggi- lunedi- di sabato!). A dormire sono di nuovo al Cortewyle, per la cena vado in un'altro dei miei ristoranti preferiti. Lo Sparhof. In pieno bosco vicino a Watou, lo Sparhof è un rustico ristorante belga..si mangia bene (dalle cozze al filetto di vitello con varie salse) e si spende il giusto. 
Il valore aggiunto sono le birre alla spina: St. Bernardus Triple e Prior. Fantastiche!

Sparhof
Stoppelweg, 1
8978 Watou







 

sabato 27 ottobre 2007

Reportage Belgio:Ottobre 2007. 4° giorno 07/10/2007 (b)

A Sud-Ovest di Bruxelles, in una piccolissima area attraversata dal fiume Zenne, c’è il Payottenland! In questa zona grazie all’azione dei lieviti selvaggi e dei batteri presenti nell’aria viene prodotto il Lambic, la birra a fermentazione spontanea.

Se osserviamo con attenzione “Le Nozze di Contadini” dipinto dal grande Bruegel intorno al 1568, in basso a destra si può notare un giovanotto dall’aria soddisfatta, forse il novello sposo, che riempie subito le brocche rimaste vuote raccolte in una grande cesta. Le riempie, certo, ma di che cosa? Autorevoli studiosi ci assicurano che si tratta di “lambic”, bevanda molto popolare all’epoca, spontaneamente fermentata grazie all’azione dei lieviti selvaggi e dei batteri presenti nell’aria di quella miracolosa ristretta area solcata dal fiume Zenne, detta Pajottenland, ancora oggi così rurale e fatata nonostante abbia a ridosso le incombenti ciminiere della capitale d’Europa.” ©Kuaska



Il metodo di produzione ci rimanda in effetti indietro nel tempo. Fino a quando Pasteur riuscì a capire come agivano i lieviti nel processo produttivo della birra (1875) e dai successivi studi di J.C. Jacobsen (fondatore della Carlsberg) sulla loro classificazione, la birra veniva fatta fermentare spontaneamente..anche se penso che non fosse usato il termine “fermentare” visto che nessuno capiva perché avvenisse questo processo. Le Lambic si producono con 70% d'orzo ed il 30% di frumento non maltato. Una volta portato il mosto ad ebollizione viene aggiunto del luppolo vecchio più di un anno (meno amaro), che agisce principalmente come conservante. Il mosto viene raffreddato in un ampio serbatoio in rame aperto e poco profondo posto di solito sotto il tetto della Birreria, cosa che permette all'aria di agire meglio. Inizia allora il fenomeno della fermentazione spontanea: microorganismi selvaggi presenti soltanto nella regione di Bruxelles, Brettanomyces Lambicus e Brettanomyces Bruxelliensis, attivano la fermentazione (trasformazione dello zucchero in alcool). Una volta raffreddato, il mosto è condotto verso barili di quercia dove va a maturare almeno due estati. Le Lambic sono birre acide, piatte e senza schiuma con alcool circa al 5%. Normalmente il Lambic viene usato per assemblare Gueuze ma è ottimo (per me) anche al naturale.

    


Avevo due opzioni per il pranzo..andare da Armand della 3Fonteinen a Beersel nel ristorante di suo fratello o provare il Rare Vos a Schepdaal. Decisi per il Rare Vos.

    

De Rare Vos
22 Marktplein
Schepdaal, Belgium 1703
0032 (0)25 69 20 86


Se al Ristorante 3Fonteinen gli assegno 5 stelle al Rare Vos gliene do 3! Si inizia subito male..intanto uno entra in uno dei più famosi specializzati del Payottenland e non trova Lambic..patteggio per la birra della casa assemblata da Girardin (un mix di lambic, Gueuze e Kriek) bevibilissimo ma ormai ero già deluso. Scelgo di mangiare un piatto tipico, il Coniglio alla Birra, mangiabilissimo ma ormai ero già deluso.. mangio in fretta ed esco direzione Beerzel, maledicendomi per non essere andato a Beersel! Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e conoscenza scriveva Dante..facciamoci rientrare anche le virtù del cibo e del bere!

  

RESTAURANT 3 FONTEINEN
Herman Teirlinckplein 3
1650 Beersel
Tel: 0032 (0)2 33 10 652
Fax: 0032 (0) 2 33 10 703

domenica 21 ottobre 2007

Reportage Ottobre 2007: Web Album 3° Giorno - 06/10/2007

Anche in questi album fotografici ci sono foto che abbiamo ripreso dall'archivio di Vanessa Rusci relativi ad altre visite negli anni passati in Belgio. Questo per meglio raccontare anche attraverso le immagini i posti e le persone che abbiamo incontrato.
Nell'album di De Dolle, ad esempio, ci sono anche foto del 2005 (eravamo passati a salutare Kris di mercoledi..fù una visita interessantissima, lo trovammo a brassare l'Arabier e fu gentilissimo e disponibilissimo nel farci da guida) e del 2004 (quando per curiosità seguimmo la mamma di Kris che in fiammingo spiegava ai suoi connazionali la filosofia della birreria..).







Reportage Belgio Ottobre 2007 - 3° Giorno: De Dolle Brouwers


Reportage Belgio Ottobre 2007 - 3° Giorno: Watou


Reportage Belgio Ottobre 2007 - 3° Giorno: Westvleteren

venerdì 19 ottobre 2007

Reportage Belgio:Ottobre 2007. 3° giorno 06/10/2007 (b)

Chiusa la parentesi Westvleteren mi dirigo a Watou dove ho già prenotato una stanza al B&B di Wim e Claudine, il B&B Cortewyle proprio nel centro del villaggio, di fronte alla grande piazza/parcheggio cittadina sede (anche) del famoso Ristorante Het Hommelhof..meglio di così!

Loro sono artisti: Claudine insegna musica, Wim è fotografo e poeta.. l'ambiente rispecchia la loro creatività. E' molto carino, tutto in legno, semplice colazione a base di prodotti biologici. Il costo è 55 euro (due persone), 32 euro (una persona). Se andate occhio alle scale per raggiungere le camere.

  

BB CORTEWYLE
Steenvoordestraat 3
8978 Poperinge (Watou)
Tel: 0032 (0) 57 388840
Fax: 0032 (0) 57 388840
e-mail: cortewyle.watou@skynet.be
www.cortewylewatou.be

        

Oltre ad essere un villaggio  brassico Watou è anhe un grande centro artistico. Installazioni di arte contemporanea trovano spazio nell'urbanistica cittadina creando questo contrasto culturale, per la zona, che rende piacevole il passeggiare.

  
(©) Foto Vanesse Rusci
      
In Kleine Markt, la statua dedicata al Birraio ed ai raccoglitori di luppolo©Foto V. Rusci

Sono quasi le 15, riparto destinazione Esen..da Kris Herteeler, il De Dolle Brouwers. Il sabato il suo Cafè è aperto e lui è un pò più disponibile a fare public relation.. prima di partire provai a chiamarlo (era martedi), mi rispose sua moglie Els: "Scusa Gianni, è martedi ed il martedi Kris dipinge..puoi chiamare domani?"

(Alla visita alla De Dolle gli dedico il post successivo>>>)

Saluto Kris e famiglia e torno a Watou.. E' un bellissimo pomeriggio assolato e come le lucertole, i belgi, affollano gli esterni dei Cafè. Watou ne offre diversi..

Il più affollato è nella piazze centrale :il Brouwershof il Cafè della Brouwerij Van Eecke, che si trova a 50 metri dalla piazza. Qui troviamo tutta la gamma della Birreria e altre chicche della Leroy . Mi rilasso un pò ad un tavolo con una Watou's Wit alla spina per aperitivo.

In Het Brouwershof
Douvieweg 4
8978 Poperinge (Watou)
Tel: 0032 (0) 57 487616




5. Brasserie Van Eecke
Douvieweg, 2
8978 WATOU
Tél: 0032(0)57 388030

Nel 1862 la famiglia Van Eecke acquistò a Watou una proprietà dove sorgeva un castello con annessa una birreria. Ristrutturata solo la birreria gli fù dato come primo nome Golden Leeuw (Leone d’Oro) e si iniziò a produrre birre ad alta fermentazione. Nei primi del '900 adeguandosi alle nuove tecniche la birreria iniziò a produrre anche una pils, la West Pils, e fino alla Seconda Guerra Mondiale sviluppo la propria attività solo a livello locale. Solo dopo la Guerra nacquero le Kapittel:  birre sullo stile d'Abbazia prodotte utilizzando le ricette dei monaci del Monastero francese Mont Cats. Kapittel (fiammingo, Capitolo) è il nome che viene utilizzato all'interno di un monastero per specificare una divisione 
gerarchica. Nel 1965 Karel Leroy, della Bouwerij Leroy, genero di Albert Van Eecke morto
senza lasciare eredi, acquista la birreria dedicandosi esclusivamente a birre di alta fermentazione,
tra queste la Hommel Poperings e la Watou's Wit. Alla morte di Karel (1988), due dei suoi figli Filippo e Hendrik Leroy assumono la dirigenza della birreria. La produzione è attualmente 10.000 Hl, divisi per il 39% di Kapittel, Hommelbier al 46% e il 15% a Watou's Wit. La visita guidata alla birreria và prenotata ed è per un minimo di 10 persone.

Ho già prenotato al Het Hommelhof , il ristorante di Stefaan Couttenye pioniere della cucina con birra! L'ambiente è molto carino e rustico, il servizio impeccabile e la cucina di alta qualità.

 

Questo è il menù propostomi dalla moglie di Stefaan con gli abbinamenti birrari.

Menu "Het Land Van Amen"

Carpaccio di frutta, insalata con broccoli condita con Vinaigrette di Watou's Wit e Tartufo Bianco

***
Filetto di sogliola e ravioli di pesce con Hommelbier

***
Quaglia stufata con S. Bernardus Abt , fegato d'anatra accompagnato da fichi freschi e porcini

***
Zuppa di frutti di bosco e  sorbetto di  yogurt

Costo, comprese le 3 birre: 52,50 euro

't Hommelhof
Watouplein 17
8978 Watou
Tel. 0032 (0)57 388024

martedì 16 ottobre 2007

Reportage Belgio:Ottobre 2007. Secondo giorno 05/10/2007

Album fotografico

4. Huisbrouwerij Boelens
Kerkstraat, 7
9111 Belsele


©Foto Vanessa Rusci

Arrivo da Kris giovedì (03) alle 19, in tempo per un aperitivo..non ho il tempo di salutare che già mi ritrovo una Bieken in mano! Kris e sua moglie, Annick, sono entusiasti della settimana trascorsa in Toscana per il Villaggio della Birra. Insieme ad Achiel sono quelli che si sono fermati di più a Buonconvento ed è stato molto divertente anche per noi averli come ospiti. Kris è una bomba di simpatia, è effervescente e curioso come un bambino.

Parliamo subito della birra che vogliamo preparare la mattina successiva. Già lo scorso anno avevamo fatto una Triple per il TNT di Buonconvento e l’esperimento era riuscito splendidamente (per i miei gusti). Avevo già provato a fare birra nella mia cucina, ma una cosa è produrre 20 lt, un’altra è produrne 350 litri. Chiedo di fare una birra scura, adatta al periodo invernale.. “Ok, ho un’idea!”.



©Foto Vanessa Rusci
Kris mi fà vedere una vecchia foto di suo nonno del 1908 con due uomini che trasportano una piccola botte piena di birra. "L'anno prossimo sarà il centenario della mia Birreria e voglio preparare una birra speciale. Questa foto sarà l'etichetta. Sicuramente mio nonno produceva birra già da prima ma questa foto è l'unico elemento storico che possiedo! Sai come voglio chiamarla", "No..", "Birra del Balzello".. "Del Balzello? e che c'entra","Mi piace il suono: Belsele-Balzello.. Via del Balzello è una via che ho visto a Pienza ed il nome mi è entrato in testa..cosa significa", " Te lo spiego dopo a cena..."



Dopo una squisita cena in stile fiammingo (Pomodori ripieni con cocktail di gamberetti, Zuppa di Pomodoro con polpettine di carne, invidia belga gratinata) ci diamo la buonanotte per la mattina successiva. Inizieremo alle 6! Vediamo se riesco a spiegare come si produce una birra..e in particolare: la Buonconvento Scura.

(gli dedico il post successivo>>>)

Mentre facciamo bollire il mosto è l’ora del pranzo.. come "tradizione" andiamo al ristorante nella
stessa via della birreria: Het Klokkenhof . Qui ordino sempre le Cozze . Le Moules (in vallone) o le Mosselen (in fiammingo) sono, servite con le patatine fritte, il vero piatto nazionale del Belgio..è strano ma è cosi!
A Liegi rimasi impressionato dal ristorante Au Parc de Moules (Rue Tête de Bœuf 19) che cucina solo cozze.. in 110 modi differenti! Io le preferisco Nature.. Mi sono fatto raccontare la ricetta oggi (il minimo di cozze che ti servono è 1Kg ed il prezzo varia dai 18 ai 22 euro).




Ingredienti:
Per una casseruola di Cozze da 1kg 1
1 kg di Cozze “Zélande Jumbo”
2 coste di sedano
25 g di burro
½ cipolla bianca
Pepe

Preparazione:Pulire bene le Cozze, eliminando quelle che sono già aperte. Fate sciogliere il burro in una casseruola e successivamente aggiungete la cipolla a dadini ed il sedano. Dopo aver lasciato insaporire il burro per 5 minuti aggiungete 2 cucchiai d’acqua. Mettete il coperchio alla casseruola ed aumentate il fuoco. Quando la casseruola sarà molto calda e piena di vapore mettete le cozze..una energica mescolata e ricoprite nel più breve tempo possibile..Dopo circa 4 minuti tutte le cozze saranno aperte. Buon Appetito!


Restaurant Het Klokkenhof
Kerkstraat, 29
9111 Belsele
Tel. 0032 3 7726834


Ritorniamo in birreria..per aspettare che il mosto si raffreddasse andiamo con Kris a fare un giro "turistico/brassicolo" del Villaggio. Kris oltre a produrre birra (di cui l'80% è diretta all'estero) ha un'azienda di distribuzione bevande (..e birra). A Belsele è il proprietario di 7 bar che ha dato in gestione. Riusciamo a visitarli 6..l'ultimo lo lasciamo per l'aperitivo : "E' il più cool!"


 
Gli aiutanti di Kris: a sinistra Camill (l'aiutobirraio) e a destra Rudi (il magazziniere)

Tutti i bar che giriamo hanno la Bock Pils alla spina..una pils prodotta dalla Palm..visto sono soltanto le 14 e 30 è meglio stare sul leggero! Ma nell'ultimo locale del pomeriggio, prima di rientrare, mi faccio stappare una Bieken!

Rientriamo in birreria e lascio Kris in magazzino a preparare un pò di ordini per il giorno successivo.. io mi stendo 10 minuti sul letto..10 minutini perchè Kris mi urla di scendere..devo mettere il lievito nella birra! Messo il lievito, chiuso il tino di fermentazione..mi ritrovo in bici dietro Kris per l'aperitivo.. "Ma che è una gara!!!"



Rientriamo per la cena, Annick è una cuoca stupenda..è con piacere che vedo tutta la famiglia Boelens che siede al tavolo..I temi della serata sono: Fiandre vs Vallonia; Il Belgio senza Governo da 4 mesi; il significato toscano di Balzello; Berlusconi!...

Buonanotte



©Foto  Vanessa Rusci