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domenica 27 aprile 2008

Abbaye Bonne Esperance



Questa birra é delicatamente frizzante ha un colore dorato con riflessi ambrati. I profumi sono dominati da note fruttate e speziate, mentre la schiuma è fine, compatta e persistente. Il gusto è amarognolo, da delicato a più marcato nel finale. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi

Birra dell'Abbaye de la Bonne Esperance



L'Abbazia della Bonne Esperance  fu fondata ad Estinnes (vicino Binche, nell'Hainaut) nel 1130,  da un gruppo di monaci norbertini. 

L'origine del nome "Buona Speranza" rimane oscuro. Apparve per la prima volta nel 1131 in un documento del Vescovo di Cambrai.  Secondo una prima ipotesi i monaci , felici di essere riusciti a trovare un posto per costruire un'abbazia, cominciarono a chiamare la valle dove costruiranno la loro casa: "della Buona Speranza" (Spes Bona in latino) ma altri documenti dimostrerebbero che al momento della costruzione dell'Abbazia c'era già un culto della Madonna della Buona Speranza.



L'Abbay de la Bonne Esperance è stata l'unica abbazia dell'Hainaut non distrutta durante la Rivoluzione Francese. Ma le difficoltà nel ricostruire una comunità monastica furono così grandi che i monaci superstiti nel 1821 decisero di donare l'Abbazia all comunità Monastica di Tournay, che la utilizzò come Seminario per la formazione di prelati.



Attualmente l'Abbazia è un Collegio per le scuole elementari e secondarie ed un centro di accoglienza diocesano. Nello splendido scenario naturalistico dell'abbazia è possibile sedersi al
"Moulin de l'Abbaye", un locale ristrutturato a cafè per uno spuntino e per bere la birra "locale".
Aperto solamente il week-end da metà aprile a settembre Tel. 0032(0) 64 368 147

Collège de Bonne-Espérance
Rue Grégoire Jurion 22, 7120 Vellereille-les-Brayeux
www.bonne-esperance.be

Produzione
Brasserie LEFEBVRE s.a.
Rue du Croly, 54
1430 Quenast
www.brasserielefebvre.be

venerdì 25 aprile 2008

Floreffe Meilleure



Schiuma compatta e persistente, colore mogano scuro, dallo spiccato carattere maltato e dalle particolari note, al gusto, di cedro. Birra dallo spiccato carattere frizzante, è molto aromatica e fragrante, lascia la bocca asciutta e pulita. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi

Floreffe Triple



Il lievito impiegato, ricco di vitamina B, la rende quasi una birra aromatica; le varietà di luppolo selezionate conferiscono a questa birra un gusto dolceamaro, con una nota di malto caramellato. Spuma fine, cremosa, abbondante e persistente, color oro limpido. Aroma aboondante, abboccato e quasi floreale. Gusto secco e asciutto, lascia la bocca morbida. Anche il finale è abbastanza secco e dissetante. Alc. 7,5% vol ©Alberto Laschi

Floreffe Dubbel



Schiuma fine e persistente, aspetto bruno molto scuro e opalescente. Normale ed elegante l’intensità olfattiva, con predominanza delle note maltate e tostate, con un sentore di caramello. Non eccessivamente frizzante ha corpo rotondo ma anche robusto, con le note dolciastre del malto tostato in evidenza. Non decisamente amara, finisce sufficientemente lunga. Alc.7% vol ©Alberto Laschi

Floreffe Blonde



Ottima birra della gamma di abbazia, dalla schiuma cremosa, aderente e persistente e dall’aspetto biondo-limpido. Al naso si apre con sentori floreali e livemente erbacei, mentre al palato si rivela di corpo robusto ma rotondo e ben strutturato, con una generale sensazione di cremosità. Lascia il palato morbido e anche il finale, discretamente lungo e ben equilibrato, fa di questa un’ottima birra. Alc. 6,3% vol ©Alberto Laschi

mercoledì 23 aprile 2008

Birre dell'Abbazia di Floreffe



La sua storia va ricercata indietro nei secoli: é nel 1121 che Norberto de Gennep, fondatore dell'ordine di Prémontrés, fece costruire l'abbazia di Floreffe (il cui nome deriva da "flora", definizione latina di "fiore"), su richiesta dei Conti di Namur.



Floreffe divenne ben presto la più importante abbazia della zona. Durante i secoli seguenti, furono fondate diverse abbazie, tra cui ricordiamo ad esempio l'Abbazia di Leffe (1152), ed altre in Francia, Germania ed addirittura una in Terrasanta. Intorno al 1250, una piccola fabbrica di birra fu costruita all'interno dell'abbazia: vennero così prodotte le prime birre dell'Abbazia di Floreffe. Fino al 18° secolo, l'Abbazia di Floreffe e quella di Mielmont formarono uno scudo che protesse Namur. L'abbazia prosperò fino al 1794, anno in cui la Rivoluzione Francese raggiunse la regione: l'Abbazia di Floreffe venne abbandonata dai monaci e messa in vendita.

Fu quindi riacquistata da un'associazione di monaci ma non raggiunse più l'importanza che ebbe nei secoli precedenti: la produzione di birra venne quindi abbandonata. L'ultimo di questo gruppo di monaci morì nel 1850: misure vennero quindi prese per preservare l'abbazia dal rischio di abbandono. Con questo obiettivo in mente, fu inizialmente convertita in seminario e quindi in scuola. Nel 1960, il Preside del Collegio dell'Abbazia di Floreffe decise, allo scopo di raccogliere fondi per la manutenzione dell'edificio, di restaurare la fabbrica di birra annessa all'abbazia e di riprendere la produzione.


La fabbrica dell'abbazia è tutt'ora un'attrattiva turistica dell'abbazia.Della produzione della gamma di birre dell'Abbazia di Floreffe, dal 1983 se ne occupa la Brasserie Lefebvre , situata a Quenast (nella regione bramante della Vallonia, l'area del Belgio in cui si parla la lingua francese).

Abbaye de Floreffe
Rue du Séminaire 7, 5150 Floreffe
www.abbaye-de-floreffe.be



Produzione:
Brasserie LEFEBVRE s.a.
Rue du Croly, 54
1430 Quenast
www.brasserielefebvre.be