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giovedì 7 maggio 2009

News dal Belgio

C'era stato, a fine del 2007 il rischio di perdere un pezzo di storia brassicolo belga: la Liefmans Brouwerij rischiava il fallimento ma grazie alla Duvel Moortgat c'è stato uno scampato pericolo.

Duvel Moortgat, la più grande azienda birraria indipendente del Belgio, con l'acquisizione della Liefmans si è impegnata, come dichiarato dai vertici aziendali, non solo al salvataggio finanziario ma anche a sviluppare un'azione di rilancio dello storico marchio.

Altra notizia è per la Ter Doolen Brouwerij. Ristrutturato il vecchio castello di Doolen e l'impianto di produzione la Ter Dolen potrà inserire nelle proprie etichette il logo di "Birra d'Abbazia". Tutti gli appassionati che passeranno per Sint Truiden potranno, il weekend , fermarsi al Castello per bere e magiare qualcosa. E' previsto anche l'apertura di un Bed & Breakfast.

Kasteelbrouwerij Ter Doolen

Eikendreef 213530 Houthalen-Helchteren

sabato 27 dicembre 2008

Leffe de Noël


Birra natalizia della InBev, prima prodotta esclusivamente per il mercato francese, adesso “importata” anche in Belgio. E comunque, la differenza si nota; la differenza fra la grande produzione e la produzione artigianale. Birra decente, che si fa bere, ma che lascia poche tracce, avendo poca personalità. Poi possono dire quello che vogliono, e lo mettono anche per scritto sull’etichetta: usati i migliori malti e i luppoli più pregiati, rinverdita l’antica tradizione …. Etc. etc. Ma la differenza c’è e si sente (o si vede). Sembra una Vieille Cuveè un po’ meno alcolica e maltata, incrociata con una Radieuse (che è un pochino più speziata). Il risultato è una birra ambrata limpida e brillante, dalla schiuma bianca e poco persistente. Di media frizzantezza ha una certa indeterminatezza fra gli aromi e il gusto speziati e una sensazione abbastanza rotonda e !acquosa”; sul finale si avverte anche un po’ di tostato e medicinale. Si beve, ma ne resta poca traccia, anche della componente alcolica, che comunque si avvicina ai 7°. Alc. 6.5% vol ©Alberto Laschi

lunedì 5 maggio 2008

Birre dell'Abbazia di St. Pieters van Steenbrugge

© Testo e foto di Filip Geerts


La storia dell'Abbazia Benedettina di Steenbrugge è collegata al nome di San Arnoldo, patrono dei birrai.

Nel 1084 Arnoldus van Tiegem incominciò la costruzione dell'Abbazia di St. Pieters, vicino Bruges. La leggenda ci racconta che fu proprio Arnoldus ad iniziare la produzione di birra destinata, in principio, ai lavoratori addetti alla costruzione dell'Abbazia e successivamente la sua birra dissetò le centinaia di pellegrini che accorrevano nel luogo di preghiera. Per le doti miracolose della bevanda, Arnoldus fu proclamato Santo e Patrono dei mastrobirrai.

Superati i problemi della Rivoluzione Francese fu ,nel 1898, l'Abate Amandus Mertens a far ricominciare la produzione birraria nell'Abbazia che continuò ininterrottamente fino alla Prima Guerra Mondiale; successivamente furono i parrocchiani a richiedere ai monaci che la produzione fosse ripresa.




Nel 1972 la produzione fu affidata alla Brouwerij Costenoble di Esen (l'attuale De Dolle) che incominciò a commercializzare le birre dell'Abbazia con l'etichetta Steenbrugge. Nel 1980 la produzione fu affidata alla Gouden Boom ( al tempo 't Hamerken Brouwerij) che nel 2003 viene acquistata dalla Palm.

Attualmente la Palm ha messo sul mercato, oltre alla Tripel ed all Dubbel, una Wit ed una Blond.



Quindi un rilancio alla grande di una vecchia birra della tradizione abbaziale belga anche se i primi assaggi non mi hanno entusiasmato.. speriamo bene!

Filip Geerts




Abdij Sint-Pieter Steenbrugge
Baron Ruzettelaan 435, Brugge (Assebroek)




Produzione:
Brewery Palm
Steenhuffeldorp 3
1840 Steenhuffel

domenica 27 aprile 2008

Abbaye Bonne Esperance



Questa birra é delicatamente frizzante ha un colore dorato con riflessi ambrati. I profumi sono dominati da note fruttate e speziate, mentre la schiuma è fine, compatta e persistente. Il gusto è amarognolo, da delicato a più marcato nel finale. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi

Birra dell'Abbaye de la Bonne Esperance



L'Abbazia della Bonne Esperance  fu fondata ad Estinnes (vicino Binche, nell'Hainaut) nel 1130,  da un gruppo di monaci norbertini. 

L'origine del nome "Buona Speranza" rimane oscuro. Apparve per la prima volta nel 1131 in un documento del Vescovo di Cambrai.  Secondo una prima ipotesi i monaci , felici di essere riusciti a trovare un posto per costruire un'abbazia, cominciarono a chiamare la valle dove costruiranno la loro casa: "della Buona Speranza" (Spes Bona in latino) ma altri documenti dimostrerebbero che al momento della costruzione dell'Abbazia c'era già un culto della Madonna della Buona Speranza.



L'Abbay de la Bonne Esperance è stata l'unica abbazia dell'Hainaut non distrutta durante la Rivoluzione Francese. Ma le difficoltà nel ricostruire una comunità monastica furono così grandi che i monaci superstiti nel 1821 decisero di donare l'Abbazia all comunità Monastica di Tournay, che la utilizzò come Seminario per la formazione di prelati.



Attualmente l'Abbazia è un Collegio per le scuole elementari e secondarie ed un centro di accoglienza diocesano. Nello splendido scenario naturalistico dell'abbazia è possibile sedersi al
"Moulin de l'Abbaye", un locale ristrutturato a cafè per uno spuntino e per bere la birra "locale".
Aperto solamente il week-end da metà aprile a settembre Tel. 0032(0) 64 368 147

Collège de Bonne-Espérance
Rue Grégoire Jurion 22, 7120 Vellereille-les-Brayeux
www.bonne-esperance.be

Produzione
Brasserie LEFEBVRE s.a.
Rue du Croly, 54
1430 Quenast
www.brasserielefebvre.be

sabato 26 aprile 2008

Le birre dell'Abbazia di Grimbergen



Nel 1120 Norberto, un predicatore venuto dalla Renania, inizia a diffondere le parole del Vangelo nell'attuale Belgio del Nord arrivando a creare un ordine monastico chiamato , successivamente, Norbertino. Arrivato a Grimbergen il Signore locale gli dona un pezzo di terra per farci sorgere un monastero. La più antica pergamena del monastero è datata 1132.

Durante la sua vita l'Abbazia conosce decadimenti, distruzioni, incendi, furti ma nonostante queste difficoltà i monaci sono sempre rimasti fedeli alla loro missione riassunta nel loro simbolo, la Fenice, e dal loro motto "Ardet nec consumitur" ( « brucia ma non si consuma »), adottato nel 1629. 

Come molte Abbazie del Nord Europa nel medioevo la fabbricazione di birra era una delle attività principali di un convento.I pellegrini ed i viandanti erano sempre accolti con un bicchiere di birra.

 

La produzione di birra all'interno dell'Abbazia si ferma dopo la Seconda Guerra Mondiale. Agli inizi degli anni '50 fu concessa alla Brasserie Union di produrre le proprie birre. Successivamente il controllo della Union passa alla multinazionale Alken-Maes che attualmente commercializza i prodotti Grimbergen.

Norbertijnenabdij Grimbergen
Kerkplein 1, 1850 Grimbergen



Produzione:
Alken-Maes corporation
Stationsstraat 2
3570 ALKEN




venerdì 25 aprile 2008

Floreffe Meilleure



Schiuma compatta e persistente, colore mogano scuro, dallo spiccato carattere maltato e dalle particolari note, al gusto, di cedro. Birra dallo spiccato carattere frizzante, è molto aromatica e fragrante, lascia la bocca asciutta e pulita. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi

Floreffe Triple



Il lievito impiegato, ricco di vitamina B, la rende quasi una birra aromatica; le varietà di luppolo selezionate conferiscono a questa birra un gusto dolceamaro, con una nota di malto caramellato. Spuma fine, cremosa, abbondante e persistente, color oro limpido. Aroma aboondante, abboccato e quasi floreale. Gusto secco e asciutto, lascia la bocca morbida. Anche il finale è abbastanza secco e dissetante. Alc. 7,5% vol ©Alberto Laschi

Floreffe Dubbel



Schiuma fine e persistente, aspetto bruno molto scuro e opalescente. Normale ed elegante l’intensità olfattiva, con predominanza delle note maltate e tostate, con un sentore di caramello. Non eccessivamente frizzante ha corpo rotondo ma anche robusto, con le note dolciastre del malto tostato in evidenza. Non decisamente amara, finisce sufficientemente lunga. Alc.7% vol ©Alberto Laschi

Floreffe Blonde



Ottima birra della gamma di abbazia, dalla schiuma cremosa, aderente e persistente e dall’aspetto biondo-limpido. Al naso si apre con sentori floreali e livemente erbacei, mentre al palato si rivela di corpo robusto ma rotondo e ben strutturato, con una generale sensazione di cremosità. Lascia il palato morbido e anche il finale, discretamente lungo e ben equilibrato, fa di questa un’ottima birra. Alc. 6,3% vol ©Alberto Laschi

St Feuillien Cuveè de Noel 2000



Sempre splendida questa birra di Natale, dai riflessi mogano e dalla schiuma abbondante e cremosa,Rispetto alla sorella dell’anno prima sembra un pochino meno abboccata, con più in evidenza le note tostate, sempre comunque splendidamente armonizzate con il resto delle componenti. Splendido abbinamento con il dolce, vista la vena amarognola in più. Alc.9% vol ©Alberto Laschi

St. Feuillien Cuvee De Noel ‘99



Dalla spuma ricca, cremosa e abbondante e dal colore mogano con riflessi ambrati (a causa dell’orzo torrefatto) questa cuvée è ricca di profumi freschi (fiori di campo) e fruttati (mela), con note speziate e di lievito. Sebbene ricca di contrasti, mette in evidenza un corpo notevole, rotondo, dove la dolcezza di fondo è data dal malto caramellato e dalla fermentazione controllata. Spiccano anche sentori amari e luppolati, che ben si equilibrano con la forte componente alcolica. Alc. 9% vol ©Alberto Laschi

St. Feuillien Triple



Schiuma molto abbondante, fine e persistente, color oro pallido velato; al naso si apre con notevole bouquet, gradevole nelle sue sfumature erbacee e floreali. Al palato si espande con la sua frizzantezza abbastanza accentuata. Corpo notevole nella sua struturazione ma morbido ed legante, con prevalenza delle note aspro-erbacee. Emergono le note amare nel finale , lungo ma estremamente gradevole, che lascia la bocca molto asciutta e gradevolmente amarognola.  Alc. 8,5% vol ©Alberto Laschi

St. Feuillien Brune



Birra ad alta fermentazione dal colore tonaca di frate, prodotta secondo il metodo per infusione, dal corpo estremamente delicato ed equilibrato.Dal gusto leggermente speziato, lascia trasparire una sensazione fruttata dal retrogusto secco. Alc. 7,5% vol ©Alberto Laschi

St. Feuillien Blonde



Di colore dorato carico velato, ha schiuma abbondante e fine. Al naso si apre con profumi decisi di lievito, note speziate e di luppolo, mentre in bocca offre una sostanziale dolcezza mitigata dall’amaro del finale, con note maltate e acidule di agrumi. Estremamente frizzante. Alc. 7,5% vol ©Alberto Laschi

Maredsous 10



Color ambrato carico, corpo leggero in confronto alla alta gradazione alcolica della birra, un palato dolce, una punta di cioccolato e di caffè verso il finale, lungo e corposo. Alc. 10% vol ©Alberto Laschi

Maredsous 8




Birra dal colore ambrato carico, dalla schiuma fine, compatta e persistente. L’aroma presenta le note prevalenti del dolciastro maltato, anche se emergono anche alcune note speziate. Di frizzantezza non molto pronunciata, ha corpo rotondo e strutturato, dove prevalgono le note abboccate, ma ben equilibrate anche con componenti speziate che ben armonizzano il tutto. Moderatamente amara nel finale, che si rivela lungo e ben strutturato. Splendida birra, assomiglia un po’ alle birre St. Bernardus.  Alc. 8% vol ©Alberto Laschi

Maredsous 6



Schiuma fine, aderente e persistente, di un bel colore ambrato brillante e limpido. Molto accentuata la sensibilità olfattiva nei confronti di questa birra, con in evidenza le note abboccate di malto, frutta, con un sentore anche di note tanniche. Birra dal corpo abbastanza robusto e strutturato, di non pronunciata frizzantezza., ha le note amare ben equilibrate nel sottofondo, con la presenza anche nel retrogusto di un accenno di note tanniche. Alc. 6% vol ©Alberto Laschi

Birre dell'Abbazia di Maredsous



Durante la Rivoluzione francese molte abbazie furono distrutte e saccheggiate. Ma non fù la fine degli ordini monastici. Durante il XIX secolo molte Abbazie furono riaperte o ristrutturate. Maredsous è una di queste.

L'Abbazia benedettina di Maredsous fu fondata nel 1872 da Hildebrand de Hemptinne.

L'edificio fu progettato sulle mappe dell'Abbazia cistercense di Villers-la-Ville, nel Brabante Vallone, dall'architetto Jean-Baptiste Béthune famoso per la sua rivisitazione dello stile gotico.


Nel 1963 viene concesso alla Duvel Moortgat  di produrre le birre di Maredsous.

Abbaye de Maredsous
Rue de Maredsous 11, 5537 Denée
www.maredsous.be



Produzione:
Brouwerij Duvel Moortgat
Breendonkdorp 58
2870 BREENDONK-PUURS
www.duvel.be



 

giovedì 24 aprile 2008

Birre dell'Abbazia di St-Feuillien

Per poter utilizzare la denominazione protetta di Birra d’Abbazia un birrificio o deve avere l’autorizzazione da un Monastero esistente per lo “sfruttamento” sfruttamento del nome o , come in questo caso, deve avere l’autorizzazione a poter “utilizzare” il nome di un’Abbazia esistita in passato ma non più, diciamo, abitata da monaci ma che in passato era in possesso di un proprio impianto di produzione birra. Questo è il caso dell’Abbaye de St. Feuillien la cui birra è prodotta dalla Brasserie de Friart dal 1873.



Nel VII secolo un monaco irlandese di nome Faelan arrivò in continente per predicare. Nel 655 venne martirizzato e decapitato nel territorio dell’attuale comune di Roeulx. I suoi discepoli costruirono una cappella in suo onore e nel 1125 nacque una vera e propria Abbazia Premonstratense che prese il nome di St. Feuillien du Roeulx, che ha prosperato fino alla rivoluzione francese, quando venne distrutta.. al suo intenro si produceva birra. 

    
© foto

 La famiglia Friart aprì il birrificio nella città nel 1860 e lo ha mantenuto di sua proprietà fino al 1980, anno in cui venne ceduto ad altri. Nel 1988 la nuova generazione dei Friart decise di riacquisire la fabbrica, e continuare la tradizione familiare sotto il nome di Brasserie St. Feuillien.

Abbaye Prémontrés de Saint Feuillien
7070 Le Roeulx

Produzione:
Brasserie St-Feuillien SA
Rue d'Houdeng 20, 7070 Le Rœulx
www.st-feuillien.com