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domenica 18 gennaio 2009

Du Bocq Noel 2008



E poi si dice l’artigianalità: niente da fare, una produzione industriale la si riconhosce lontana un miglio; non che sia fatta male, ma non ha quel gusto e quella personalità che solo un prodotto artigianale può vantare. Nuova birra natalizia della Du Bocq (dalla terribile etichetta!), niente a che vedere con la splendida Christmas Regal. Un “dolcione”, come direbbe qualcuno, a dispetto dei suoi 32EBU (chissà da dove li hanno ricavati), di un colore ambrato carico e dalla schiuma fine e non molto persistente. Per dire una quasi eresia, assomiglia un po’ alla Gauloise Ambreè, soltanto un po’ più alcolica. Lascia di sé poca memoria, se non un corpo comunque rotondo ed equilibrato, ma accanto ad un aroma povero e anonimo, ricco solo di malto e caramello. Un po’ troppo, banale, anche per la DuBocq. Alc. 8,1% vol ©Alberto Laschi

mercoledì 28 maggio 2008

Corsendonk



Vicino a Turnhout, nel Limburgo, nel 1398 fu iniziata la costruzione del Priorato di Corsendonk grazie alla donazione dei terreni da parte di Maria van Gelder, giovane figlia del Duca di Brabante Jan III, all’ordine monastico degli Agostiniani.

Già nel 1453 dentro l’Abbazia era prodotta birra. Alcune antiche stampe testimoniano la presenza di un edificio apposito per il brassaggio, con un apposito mulino per il malto d’orzo e un pozzo da dove veniva attinta l’acqua per la produzione.

Come molte altre abbazie in Europa nel 1784 il Priorato di Corsendonk fu fatto chiudere dall’Imperatore Giuseppe II e riuscì a rimanere integro durante la Rivoluzione Francese solo perché fu acquistato dalla città di Anversa.

Ristrutturato nel 1975 attualmente è usato come Centro Convegni.

Nel 1906 Antonius Keersmaekers adottò il nome di Cors per la sua fabbrica laica di birra, producendo però secondo la tradizione dell’abbazia. Nel 1982 Jef, pronipote di Antonius riceve l’autorizzazione di utilizzare il nome “Corsendonk” per le sue birre e per la sua birreria ma decide di interrompere la produzione per diventare una BeerFirma. Inizialmente la Corsendonk Pater era prodotta dalla Van Steenberge, mentre la Agnus Dei dalla Du Bocq. Negli ultimi anni la produzione è passata interamente alla Du Bocq che produce per la famiglia Keersmaekers la Corsendonk Christmas Ale e, dal 2006, la Blonde e la Brune prevalentemente per il mercato americano.


Brouwerij Corsendonk NV

(Beer Firma c/o Brasserie du Bocq, Purnode)
Slachthuisstraat 27
2300 TURNHOUT
Tel. 014-45 33 11
Fax 014-45 33 88
http://www.corsendonk.com/

lunedì 19 maggio 2008

St. Benoit Triple

Splendida birra della tradizione delle birre d’abbazia. Color biondo pallido leggermente velato, schiuma abbondante, cremosa e persistente. Al naso si apre con aromi floreali e di frutta, il tutto fresco e asciutto. Corpo sorprendentemente leggero nonostante il grado alcolico, asciutto e fresco, molto frizzante, che lascia il palato pulito. Buono il gusto appaena accennato di malto e l’asciuttezza generale. Finisce lunga ed equilibrata. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi

Deugniet

Birra bionda nello “stile Duvel”, amche se con meno potenza alcolica. Schiuma fine e non molto persistente, bel colore biondo limpido, aroma secco di luppolo e di fiori secchi. Corpo leggero e rotondo, improntato alle note secche del luppolo, anche se il malto le conferisce una morbida consistenza di fondo. Finisce sufficientemente lunga, secca e dissetante. Alc. 7,3% vol ©Alberto Laschi

Christmas Regal

Splendida birra natalizia dal bel colore marrone scuro, ricco, con una testa di schiuma sottile e di breve durata. L'aroma è di malto, della caramella e del cioccolato, con un tocco di corialndolo e liquirizia e un sentore lieve del lievito di condizionamento. Al palato offre sensaioni maltate ricche e durevole, mantenendo le stesse note della caramella e del cioccolato; è presente una certa dolcezza, ma è bene-equilibrata da un contesto abbastenza asciutto. Nel finale si avvertono note di sapori di noci e un tocco di frutta scura, con un finale come le pere caramellate. Alc. 8,1% vol ©Alberto Laschi

Saison Regal

Bel colore ambrato brillante e dalla schiuma fine ma non molto persistente. Birra molto secca, più di luppolo che di malto, con leggeri sentori e sapori speziati. Ha comunque corpo snello e leggero, si mantiene beverina e leggera, ottima come aperitivo e per le calde giornate estive. Alc. 5,4 vol ©Alberto Laschi

Biere de Cyclistes

Birra velata, rinfrescante, come si addice ad una birra dedicata ai ciclisti. Bionda ma dal particolare colore velato (forse dato dall’aggiunta di scorza di agrumi), schiuma fine e abbastanza persistente. Fin dall’aroma si caratterizza per le note fresche ed agrumate, che si ritrovano particolarmente nel gusto, dissetante, asciutto e agrumato, ma con note ben evidenti e morbide del malto. Finisce asciutta e astringente, con le note del limone (o cedrina) che ritornano ben equilibrate dalle note maltate, comunque ben articolate. Alc. 6,1% vol ©Alberto Laschi

Blanche de Noel

Birra dal colore ambrato, velata a motivo dei lieviti in sospensione; spuma fine compatta e non molto persistente. Al naso si presenta con buona intensità i sentori fruttati e speziati, del tutto gradevoli nel loro complesso. Al palato impatta in maniera decisa col suo accentuato carattere frizzante e le note amarognole del luppolo; si evolve poi con morbidezza e rotondità, accentuando invece le note fruttate e speziate delle scorze d’arancio e del coriandolo. Termina abbastanza lunga, con un buon equilibrio fra la componente amara e le note fruttate che fanno di questa birra un eccellente esempio della tradizione delle biere blanche belghe. Alc. 4% vol ©Alberto Laschi

Blanche de Namur

Blanche de Namur era la principessa figlia di Marie d’Artois e di Jean I conte di Namur. Sposa il 24 Giugno 1335 a Stoccolma Magnus II, re di Svezia e di Norvegia. Questa birra è l’omaggio all’amata principessa divenuta regina di Svezia e Norvegia.


Ottima birra che fa parte della “famiglia” delle “Biere Blanches”, anche se se ne discosta per alcune particolarità: dal colore bianco opalescente, non possiede alcuna acidità, ma una leggera amarezza, che si sviluppa, durante la degustazione, in sapore fruttato, delicato, molto piacevole ed elegante. Alc. 4,5% vol ©Alberto Laschi

La Gauloise Brune

Birra creata nel secondo dopo guerra, ale di sapore forte e dal gusto dolciastro con un colore intensamente ramato e un bouquet caramellato di malto torrefatto, che le dona un gusto inebriante e speziato. Retrogusto amarognolo. Alc. 8,5% vol ©Alberto Laschi

La Gauloise Ambrée

Schiuma fine e compatta, di colore ambrato brillante. Ha aroma con note pronunciate di malto e caramello, ben armonizzate fra di loro e che fanno del bouquet di questa birra uno dei più intensi e piacevoli. Di media frizzantezza, ha corpo leggero e rotondo, con le note caramellate in evidenza e l’amaro in secondo piano. Finisce lunga, evolvendosi dal dolciastro all’amaro con un finale piacevolmente complesso. Alc. 6,5% vol ©Alberto Laschi

La Gauloise blonde



Schiuma compatta, cremosa e persistente, color biondo limpido con un accenno di velatura. Aroma molto intenso ed elegante, che unisce sentori abboccati a sentori floreali. Di media frizzantezza, ha corpo robusto e strutturato, con una complessità ben armonizzata fra le note alcoliche e quelle abboccate. Finisce molto lunga, lasciando la bocca morbida. Alc. 6,8% vol © Alberto Laschi

domenica 18 maggio 2008

150 anni della Brasserie Du Bocq

E' anno di anniversari il 2008..100 anni della Boelens, 130 della Kerkom e..150 della Du Bocq.

Fondata dal 1858 da Martin Belot, aiutato in questo dai suoi 3 fratelli; tutto inizia all’interno della fattoria di famiglia, nel periodo invernale, quando i lavori dei campi segnano il passo, e usando la splendida acqua del pozzo all’interno della fattoria stessa. La prima birra ad essere prodotta in maniera sistematica è stata la Galouise brune, ad alta fermentazione, che da subito incontrò il favore dei consumatori.




La trasformazione da birrificio a conduzione familiare a società per azioni avviene nel 1949, anche se il controllo totale resta nelle mani della famiglia, che tutela gelosamente la propria indipendenza da tutti i più grandi produttori belgi e stranieri. Nel 1960 la ditta cessa la consegna porta a porta delle birre, loro caratteristica fin dall’inizio, e si immette nella grande distribuzione, aggiungendo, a partire dal 1967 anche le birre prodotte fino ad allora dalla Brasserie Centrale di Marbaix – Tour, che viene acquisita dalla DuBocq proprio in quell’anno.






Da qui inizia la specializzazione nella produzione di birre ad alta fermentazione, e la riscoperta e valorizzazione di molte birre regionali. A questo si aggiunge anche la produzione interna su licenza di birre di altre brasserie, che ricorrono alla DuBocq per produrre e imbottigliare le proprie birre. Dal 1983 tutta la produzione si sposta definitivamente a Purnoude, dove tutt’ora continua a pieno ritmo, tanto da fare della DuBocq una delle birrerie indipendenti più importanti della Vallonia, con una produzione vicina ai 100.000 hl annui. Vista la quantità di "nomi" che escono imbottigliati alcune “malelingue” comunque affermano che questo birrificio ha più etichette che birre…

Per l'anniversario il birrificio ha prodotto una birra: la Bocq Cuvée Anniversaire 150 ans. L'etichetta cita che è una "Bière Blanche et Blonde" in effetti, assaggiandola, troviamo coriandolo, curacao e l'acidità del frumento bilanciato dal dolce del malto d'orzo e dal finale ben luppolato..che si siano inventati un nuovo stile? Sembra un blended di Triple Moine e Blanche de Namur. E' una curiosa birra terribilmente beverina: 6,3% alc. vol

Brasserie Du Bocq
Rue de la Brasserie
45530 Purnode