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lunedì 31 dicembre 2007

Vilvordia BierProefFestival, 18 maggio 2008

Vilvordia BierProefFestival
Feestzaal Campus HORTECO
De Bavaylei 116 - 1800 Vilvoorde

info su www.hierstroomthetbier.be o per
contatti Steven Vermeylen


Il circolo studentesco Vilvordia ha il piacere di invitare tutti gli amanti di orzo e luppolo  al loro
Beer Festival. Anche se avevamo annunciato nella passata edizione che sarebbe stata l'ultima visto il trasloco in un'altro villaggio dell'istituto scolastico che ci ospita, c'è stata una
grande mobilitazione degli insegnanti e degli studenti per continuare nella nostra iniziativa.
Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di riorganizzare nel campus Horteco di Vilvoorde (Rue
de Bavaylei, 116) il 18 maggio 2008 il Vilvordia BierProefFestival. Tutti siete inviatati, ingresso libero!

La formula resta praticamente invariata, ancora una volta saranno servite una settantina di "Perle" dal mondo della birra artigianale belga . Verranno presentate delle anteprime eccezionali e 
verrà proposta una nosta selezione nata dalla ricerca nel poter offrire dei sapori, degli aromi che
 consentiranno un approccio equilibrato al mondo della birra artigianale.

Oltre alla birra ci saranno degli intrattenimenti musicali e saremo lieti di ospitare i ragazzi del
Verhuisbrouwerij (il birrificio "itinerante") che sulla loro roulotte attrezzata con un impianto di produzione ci guideranno nella processo creativo di  una birra.

Una prima lista provvisoria delle birre in degustazione:
  • Feestbier, brouwerij Cantillon voor 20 jaar HBL (75 cl)
  • Gentse Tripel, brouwerij Van Steenberge (fusto)
  • Hexapoda, brouwerij Kerkom (fusto)
  • Lekker Ding Tripel, brouwerij De Graal voor BLES (33 cl)
  • Liefmans Goudenband, Liefmans Breweries (37,5 cl)
  • Orval (botteldatum 04/01/2006), brouwerij N.D. d’ Orval (33 cl)
  • Rozenbier, ‘t Hofbrouwerijke voor Rozen Casteels (33 cl)
  • Slock, brouwerij De Graal voor Carl Kins (75 cl)
Le birre proposte nella passata edizione:
Aardmonnik/Earthmonk - Abbaye des Rocs Brune - Achel 8° Blond - Alpaïde - Alvinne Blond Cuvée Speciale - l’ Ambrée de Mozet - Atoc’ale - Babouche Mortal - Bacholdus - Bjeizelèreke Grand Cru - Bosprotter - Belgian Stout - Cannabier - Crianza Tonneaux - Cuvée des Trolls - De Troch Oude Lambik - Den Twaalf - Dikkenek Grand Cru - Driekoningenbier - Contreras Extra - Girardin Framboise - Gouden Carolus Easter Bier - Hexapoda - Hofblues - Hofelf - Hofgrobberke - Houblon Chouffe - Jessenhofke - Jules de Bananes - Kriek Cuvée René - La Myrtille d’ Amélie - La Pennefoise - La Rulles Estivale - Lindemans Faro - Livinus - Loterbol 6° - Millevertus Spelziale - Mort Subite Oude Kriek - Mortal’s Mandarine - Oud Beersel Oude Geuze - Oud Beersel Oude Kriek - Oud Bier - Paasbier - Petrus Aged Pale - Predikheer Gouden Tripel - Saison Dupont - Santé X - Sleedoorn Extra - Sloeber - Smisje Blond - St-Feuillien Triple - Stille Nacht Special Réserva 2005 - Stout Sint Canarus - Tafel Hell - Taras Boulba - Toernichoise Fumée - Totentrekker - Tournay - Tuverbol - Val Dieu Grand Cru - Veller - Vicardin - Vichtenaar - Vuuve - Westmalle Dubbel - XX-Bitter - Yellow Mortal - Zonnegemse Zot.


mercoledì 26 dicembre 2007

i "guai" della Brasserie de Caulier e della Liefmans Brouwerij

di Steve Vermeylen

Fine anno movimentato per la Brasserie Caulier. 
La quinta birreria del paese forse sarà  dichiarata "in fallimento" dal Tribunale per il Commercio Belga.

 
Già a giugno era stata concessa una proroga per vedere di risolvere i pesanti problemi economici dell'azienda, ma la situazione è pesante. Iniziata con furti di merce dentro la birreria, passando da
un fallimento di uno dei suoi  dei più importanti clienti (che ha lasciato un "buco" di 150.000 euro), finendo in un "adeguamento" fiscale,  l'Azienda di Roger Caulier (il patron della Brasserie)  vede il suo futuro e quello dei suoi 16 dipendenti se non buio, nebbioso.

La Maison Caulier nasce nel 1993 per opera di Charles Caulier che inizia un'attività di distribuzione birre. La terza generazione nel 1980 si installa a Péruwelz iniziando a commerciare una propria birra brassata in un'altro birrificio. Solo nel 1995 si inizia la produzione della "La vieille Bon-Secours" nei propri impianti.


Roger Caulier. ©Foto www.nordeclair.be


Problemi "fallimentari"anche per la Liefmans Brouwerij.
"Il fallimento è una vergogna", reagisce Renaldo Delabie, un amministratore della Liefmans. " Non ci è stato concordato dai nostri  azionisti un aumento di capitale così che tutto è risultato più difficile. Ma siamo stati contattati da importanti investitori che credono nel nostro progetto. Spero che la Sentenza di Fallimento, in appello, potrà essere annullata. Intanto siamo in grado di continuare l'attività".

 





martedì 11 dicembre 2007

Il sogno di Armand Debelder

..di Steven Vermeylen

La Brouwerij 3Fonteinen nasce nel 1953 come Stakerij (assemblatori di Lambic). Il successo fu tale che già nel 1961 Gaston Debelder, compra un edificio davanti alla chiesa del suo villaggio (Beersel) e ci installa il ristorante (ancora attivo sotto la guida del fratello di Armand) e una prima sala di assemblaggio. Armand incominciò a seguire il padre nei primi anni settanta riuscendo a sviluppare quel "naso da assemblatore" che caratterizza la famiglia Debelder, fondamentale per riuscire a produrre delle birre ad alto livello. I risultati iniziarono ad arrivare tanto che nel 1993 viene assegnato ad Armand il trofeo dell’OBP, l’associazione che promuoveva la birra belga tradizionale, per le Geuze che assemblava usando lambic di Girardin, Boon e Lindemans. L’entusiasmo si trasformò in investimenti così che Armand decise di iniziare a produrre un suo Lambic: le botti arrivarono dalla Pilsner Urquell l’impianto è un vecchio impianto di prova della Inbev della capacità di 1000 lt.

      
  

   

Armand ci fa assaggiare direttamente dalla botte una Kriek. Le ciliege lavorano in un mix 50-50 di Lambic Girardin e Lambic 3Fonteinen. Il gusto è molto fruttato, acido ma non aggressivo. 
La Kriek perfetta!

      


Tra un'assaggio e un'altro Armand ci svela che si stà realizzando un suo sogno. Ad Aprile è
prevista l'apertura di una sala di degustazione adiacente al ristorante di famiglia dove verranno
servite Old Geuze e altre Vintage's Beers..tutti prodotti di alta qualità serviti in bicchieri di cristallo per elevarne la finezza degustativa. Il nuovo locale si chiamerà Lambic-o-dream e Armand stà anche lavorando ad una sua nuova birra ad alta fermentazione, condizionata in bottiglia,  esclusiva per il suo nuovo locale. Armand riesce a trasmettere il suo entusiasmo e la sua passione..il lambic non arriva solo dalle botti di legno ma anche dal cuore.

Alla prossima

BROUWERIJ 3 FONTEINEN
Hoogstraat 2A
1650 Beersel
Tel: 0032 (0)2 306.71.03
Fax: 0032 (0)2 305.07.41

Steve

©Testo e foto di Steve Vermeylen

martedì 2 ottobre 2007

Il Villaggio della Birra su Bierfestival.wordpress!

Hi!
It's nice to hear the beerfestival was so succesfull ! I hope I can attend your festival in Siena next year.

Steve Vermeylen

http://bierfestival.wordpress.com/

sabato 25 agosto 2007

In de Verzekering tegen de Grote Dorst

      


Nella "Valle del Lambic", in piazza e Eizeringen, troviamo In de Verzekering tegen de Grote Dorst"
(letteralmente: l'assicurazione contro la grande sete).. solo ricordarmi la visita che ho fatto a
luglio mi fà scendere una lacrima...

Aperto solo la Domenica dalle 10 alle 13 e 30, durante la Messa (ma anche durante i funerali e imatrimoni..) questo storico Cafè è il luogo dove godere di tutte le Geuze e le Kriek del
Payottenland..soprattutto d'annata. Partiamo con un Lambic Girardin direttamente dalla botte. 
Successivamente il buon Kurt, il gestore, fà comparire come un mago materializza un mazzo di fiori, una bottiglia polverosa e ragnatelose di Eylenbosch Geuze datata 1984:  Aspra, secca con note legnose e di vaniglia!! Che dire.. mi hanno aperto 
la porta del Paradiso!

    

In de Verzekering tegen de Grote Dorst
Frans Baetensstraat 45
1750 Eizeringen (Lennik)

© Steven Vermeylen

lunedì 20 agosto 2007

Goeddoelweekend alla Brasserie Fantome

Questo weekend si è svolta a Soy, presso la Brasserie Fantome, la decima edizione del Goeddoelweekend organizzata dal Club Heikantse Bierliefhebbers, associato allo Zythos, con lo scopo di raccogliere fondi per Associazioni Umanitarie.

    

Ottima animazione, ottime grigliate e la “scoperta”, da parte mia, della “Sante!” birra brassata
dal piccolo birrificio dedicata all’evento. Sono 10 anni che Dany Prignon (il mastrobirraio della Fantome) accoglie gli amici Bierliefhebbers per la promozione delle loro attività di volontariato.
La Sante! È proposta in due versioni: la “regolare” e “l’aromatizzata”. L’Aromartizzata ‘ alla fragola non è tanto particolare quanto la sorella. La “regolare” mi sorprende..piatta, piccante con odore e gusto spiccato di origano.
    

Certo Dany è maestro di queste alchimie..o ti piacciono o ti rovini la serata! Un piccolo tour dentro il birrificio fanno onore al mastrobirraio. Tutto sembra fermo alla volta che Dany brassò la sua prima Fantome..la tecnologia non è arrivata a Soy, ce ne rendiamo conto quando ci viene mostrata l’imbottigliatrice manuale con Dany che canta “Una alla volta..una alla volta..”.

    

Brasserie Fantôme
Rue Préal 8
6997 Soy (Erezée)

© Steven Vermeylen



martedì 14 agosto 2007

Visita a Chimay


Nella strada principale che conduce al centro della deliziosa cittadina di Chimay troviamo, nel mezzo della rotatoria, una vecchio impianto di produzione della capacità di 175 ettolitri. Padre Théodore fu il mastrobirraio che selezionò e coltivo il "lievito Chimay" e che produsse in questo “cipollotto” le sue birre dal 1954 al 1988, anno in cui furono rinnovati tutti gli impianti di produzione.

A circa 4 km dal centro, nella vallata di Scourmont, in piena campagna sorge l’Abbaye de Notre Dame. Proprio in questa vallata nel 1850 un piccolo gruppo di monaci Cistercensi della Stretta Osservanza si stabilirono in una vecchia fattoria fondando il loro Priorato che divenne Abbazia nel 1871: l’Abbazia della Nostra Signora di Scourmont. Come per tutti i monaci trappisti vennero adottate le regole di San Benedetto ( risalenti al VI secolo): silenzio e preghiera. I monaci dedicano la loro vita alla preghiera e alla meditazione: facendo il voto di castità, vivono in comunità, sotto la guida di un abate e rinunciano a qualsiasi bene o proprietà personale. Cercando di trovare lavori che permettessero il loro sostentamento ed il mantenimento di un’armonica alternanza di preghiera, studio e lavoro i Trappisti di Scourmont iniziarono subito (dal 1862) a produrre birra e formaggi. Lo sviluppo delle loro attività (produzione di formaggio e di birra) per il loro sostentamento hanno fatto diventare l’Abbazia una delle più grandi “aziende” della provincia dell’Hainaut.
  
 
     

L’ingresso dell’Abbazia è maestoso. Uno stupendo giardino con alberi secolari ravviva il cortile. Attraversando il giardino raggiungiamo una semplice chiesa. Semplice per la sua maestosità. L’interno è altissimo, con bianchi archi che sembrano sfiorare il cielo. Come riflesso delle regole seguite, senza splendore, un piccolo altare e un crocifisso concludono l’arredamento. I monaci dedicano la loro vita alla preghiera fino alla morte: il cimitero accanto alla chiesa è un silenzioso testimone.
 
 

La Produzione


Attraversando un ponte metallico raggiungiamo la birreria. Il primo colpo d’occhio và ai silos pieni di malto d’orzo, successivamente l’odore ci trasporta nel vivo del processo produttivo. Il mosto è già stato filtrato e portato ad ebollizione..i luppoli vengono aggiunti in due fasi, una all’inizio ed una alla fine, per ottenere l’amaro richiesto. Una volta finita la fase di bollitura, il mosto viene raffreddato e trasferito in grandi tanks per la fermentazione dove viene aggiunto lo “specifico” lievito Chimay isolato e coltivato per la prima volta da Padre Théodore. In questa fase gli zuccheri presenti si trasformeranno in alcool e gas. Le birre di Chimay sono tutte ad alta fermentazione. Finita questa fase (solitamente in 5 giorni, a seconda del tipo di birra) c’è un nuovo filtraggio prima della Lagerizzazione che dura 2 settimane. Prima di trasferire la birra all’imbottigliamento abbiamo un’altra filtrazione per renderla ancora più limpida. Prima di imbottigliarla viene aggiunto dello zucchero e del lievito..questa fase serve per la rifermentazione in bottiglia.Come per tutte le birre che possono vantare il titolo di “Trappista” la produzione viene fatta all’interno del monastero.
Prima di visitare la birreria siamo andati a vedere uno dei due pozzi da dove viene attinta l’acqua per la produzione. I pozzi sono ben protetti per impedire che l’acqua piovana possa mischiarsi a quella pura della fonte.

  

  


L’imbottigliamento a Baileux
A circa 10 km dall’Abbazia abbiamo il Caseificio, il centro logistico/commerciale e lo stabilimento di imbottigliamento. Grandi camion trasportano tanks di birra prodotta dentro l’abbazia fino a Baileux ; qui la maggior parte di birra viene imbottigliata e solo una piccola parte della Chimay Triple viene destinata all’infustamento. In una stanza con temperatura fissa a 24° le birre vengono fatte maturare prima della loro distribuzione.


 

 


Beers of Chimay
E’ lunedi e l ‘Auberge de Poteaupré, la taverna di proprietà dell’Abbazia, è chiusa. Ci arrangiamo per una sessione di degustazione presso ‘La Ferme des 4 Saisons’, dove un’adorabile ragazza ci accoglie con un azzeccato piatto di formaggio Chimay “Gran Classique” seguito da un ottimo Paté di Chimay.



Iniziamo con una Chimay Rouge (7%ABV), conosciuta come Premiere nel formato da 75cl. Sovrastata da un bel cappello di schiuma il colore sfuma dal rosso rame al marrone; al naso l’aroma fruttato prevale . Il gusto è moderatamente dolce, caramellato..seguito da note del lievito fino ad un finale leggermente amaro.

La Chimay Bianca (8%ABV), conosciuta come Cinq Cents nel formato da 75cl è una Triple dorata. Predomina il luppolo, sia nell’inizio che nel finale. Al gusto ritroviamo l’agrumato e piccole note dolci del malto. Ottima birra rinfrescante. Questa Chimay ci è stata servita alla spina. La versione rifermentata in bottiglia differenzia dal colore quasi ambrato e da un gusto un po’ più ricco.

Alla fine ci viene servita la Chimay Blu, conosciuta coma Grande Riserve nel formato da 75cl. La più completa. Birra con una eccellente personalità. Ben costruita. Nell’aroma riconosciamo il fruttato (dalla banana alla nocciola), seguito dal caramellato del malto, da un tocco di cioccolato, dall’erbaceo e dal pepe. Il corpo è bello pieno, alcolico e dolcemente amabile.


 
Un'altra birra prodotta dai frati di Chimay e destinata al proprio consumo (vista anche la non elevata alcoolicità) è la Chimay Dorée.


Special thanks to
De Lambikstoempers, a Belgian beer club, for arranging this trip.
Philippe Dumont, Chimay representative in the Brussels region and our guide for the day.
S.A. Bières de Chimay.

© Steven Vermeylen, 2007