Come confondere le acque (birrarie): uno si aspetta, visto il nome, una birra scura, corposa, massiccia e il festival del tostato/torrefatto. Il buon Dany invece da vita ad una birra ambratina, e neanche tanto rossiccia, opalescente, con un’idea di polvere di cacao e una massiccia iniezione di luppoli, niente di tostato e/o torrefatto, nettamente asciutta e amaricante. Fantome è Fantome: mai aspettarsi niente di ovvio o banale. La Chocolat è una birra che si fa bere, ma non con estrema facilità: ha un naso non proprio raffinato, nel quale fa capolino la polvere di cacao, un po’ di lievito, e un leggero sottofondo maltato. Ma la birra non si fa ricordare certo per l’aroma. E’ rotonda, meno robusta di quanto gli 8° facciano presagire, con un iniziale palato rustico e granuloso, che poi lascia quasi totalmente spazio ad un luppolo pervasivo e aggressivo. Alla fine della sorsata l’85% per cento di lingua + palato ne risultano massicciamente condizionati. Ne viene fuori così un finale amaricante, non erbaceo ma asciutto e tagliente, che perdura abbastanza a lungo. Birra di carattere, non proprio caratterizzata, ma che è difficile confondere. Non sarebbe una Fantome, altrimenti. Alc. 8% vol. ©Alberto Laschi
martedì 17 marzo 2009
Fantome Chocolat 2008
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martedì 3 febbraio 2009
Fantome Hiver 2008
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Fantome Noel 2008
Allora: siamo di fronte ad una Fantome e, dal mio punto di vista, ogni dubbio è sempre legittimo. Ma qui ci si spinge anche oltre. Il dubbio, assaggiando questa Noel del 2008, è il seguente:è la prima volta che ci si trova di fronte ad una Christmas beer nella declinazione oud bruin, o è una bottiglia che ha “girato” un po’ troppo? E visto quanto e quanto spesso “girano” le Fantome ….
Per non peccare di lesa maestà, propendiamo per l’ipotesi oud bruin, o comunque di una birra estremizzata nella maturazione e nell’invecchiamento. Se dovessi paragonarla, è molto simile ad una stagionata Duchesse de Bourgogne. Il colore è bello, di un marrone scuro con riflessi ramati:schiuma zero o quasi. L’aroma è pungente, molto vinoso (per usare un eufemismo), astringente all’estremo, che lascia poco spazio ad altre sensazioni. Eppure la Sheltonbrothers (importatore per gli USA delle Fantome) la descrive come birra speziata, brassata con miele, caramello, coriandolo, pepe nero “ed altri ingredienti segreti”. Nell’aroma di tutto ciò non rimane traccia, o quasi. Idem per il palato: il festival dell’acetico, dell’astringente, del vinoso estremizzato, con scarsaissima carbonazione. La bocca, dopo il primo assaggio, ne rimane quasi shockata. Mettiamola così: un must per i patiti delle oud bruin, un patire per chi si aspettava una strong dark ale di 10°. Sempre che non mi sia imbattuto in una bottiglia non in buone condizioni …. Alc. 10% vol ©Alberto Laschi
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venerdì 27 giugno 2008
Fantome 2008
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martedì 6 maggio 2008
Fantome Printemps 2008

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martedì 8 aprile 2008
20 anni di Fantome!
La Brasserie Fantome ha festeggiato i venti anni di attività. Dany Prignon proprio il 1 aprile del 1988 imbottigliò la sua prima saison. Già professionista del settore artistico come disegnatore e grafico pubblicitario decise di lasciare il tranquillo ufficio di provincia per buttarsi al 100% in questa sua passione.

“Dopo qualche lavoretto presso riviste della zona ero stato assunto dall’Ufficio di Promozione Turistica di Erezée . Questo lavoro mi dette la possibilità di interagire al meglio con la mia terra, di conoscerla e promuoverla.. Mi entrò subito in testa di creare un prodotto regionale che avrebbe fatto conoscere la mia campagna al Belgio. Stava nascendo l’Achouffe nello stesso periodo e lo scavare nella tradizione belga che tutti i villaggi hanno un proprio birrificio mi convinsero a provare a mettere su una birreria. Iniziai comprando le attrezzature necessarie e mi buttai. Inizialmente era un attività complementare al mio lavoro, un hobby..era partito come hobby!”

“ La prima Fantome l’abbiamo stappata il primo aprile 1988..non è stato uno scherzo. Sono passati due anni prima che fossi soddisfatto della birra, prima che raggiungessi il gusto e l’aroma che avevo in testa. Uso spezie ed erbe della mia zona e per creare un mix adatto ho dovuto provare e riprovare.”

“Non è che a 54 anni uno pensa di sviluppare ancora di più la propria attività o di fare investimenti su attrezzature, sarebbe da sciocchi. Anche perché i piccoli artigiani come me non diventano milionari..sono felice della mia tranquillità, della serenità conquistata con sacrifici e lavoro duro. ‘Resistere’ 20 anni non è stato facile soprattutto per la concorrenza dei grandi produttori birrari e per la mancanza di un’associazione di piccoli produttori che ci difenda nei problemi quotidiani..nell’arrivare a fine mese. Adesso non posso lamentarmi ma i primi anni sono stati duri.”
Auguri Dany!
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domenica 14 ottobre 2007
Reportage Belgio:Ottobre 2007. Primo giorno 04/10/2007
| Album fotografico |
1. Brasserie Artisanale de Rulles
Rue Maurice Grévisse 36
6724 RULLES (HABAY)
www.larulles.be
Ci separano (da Buonconvento) 1100 km.. Il villaggio di Rulles è relativamente vicino. Se il viaggio prosegue liscio in 12 ore (comprese fermate “corporali) siamo già nella Gaume, la valle attraversata dal fiume Rulles. Grégory è dalle 16 del pomeriggio che mi invia sms per sapere “Where are you?”


Riparto..direzione: Soy. Dany della Fantome mi stà aspettando.
2. Brasserie Fantome
Rue Preal, 8
6997 SOY-EREZE
www.fantome.be

©Foto di Vanessa Rusci
Dany è il secondo birraio che vedo dopo Grégory della Rulles..bhè, la sua prima domanda è stata: “Hey, com’è andato il Villaggio della Birra?”..
Facciamo un giro per il birrificio. Non è (come vedrete avanti) un posto tipo la Birreria Achilles. Tutto è costruito ed adattato da Dany secondo le sue esigenze e la sua artigianalità. Quando parla viene fuori la competenza, l’esperienza, l’entusiasmo e l’orgoglio. “Di solito faccio birra il lunedì, c’è molto da fare durante la settimana in un birrificio. Ti confido che ancora non so organizzare il mio tempo”.
L’imbottigliamento è fatto manualmente.. anche le etichette sono messe bottiglia per bottiglia. “Dany sei un po’ pazzo a fare tutto a mano? “No, sono un birraio artigianale”.
“Quasi l’80% della mia produzione va all’estero..soprattutto in direzione USA. Comprano qualsiasi cosa faccia. Dentro questi fustini c’è, ad esempio, una birra per l’Inghilterra..l’ho aromatizzata al pepe, gli inglesi ne vanno pazzi”.
Provo con un’altra domanda: hai una tabella di lavoro su cui ti base per produrre le birre?” “No, ma ho un magazzino!!Le mie sono tutte birre stagionali, Gianni. Molto spesso guardo cosa ho in magazzino, che tipo di malti, che luppoli, ecc, e decido cosa brassare. La settimana prossima faccio la Fantome de Noel e la successiva la Black Ghost..vuoi prenotare qualcosa?”. “Of course!”
Finalmente si apre una bottiglia di Fantome. Dany mi spiega che il mondo della birra artigianale in Belgio è attualmente difficile. Sarà il leit motif su cui si baseranno i miei incontri con i birrai. Concorrenza spietata delle grandi aziende (InBev soprattutto) che dettano le regole del mercato, aumento sconsiderato dei costi per la produzione e delle tasse da inizio 2007 (il 20%) che i piccoli produttori come Dany riescono ad ammortizzare con molta difficoltà. In Belgio l’80% di birra consumata è Pils (Jupiler e Stella Artois..per fare due nomi) un 15% tra Speciali (soprattutto della InBev) e Trappiste ed il resto della torta và alle birre artigianali.
Veniamo interrotti dall’arrivo di Didier, il birraio della Brasserie Artisanale du Flo (Blehen)..è venuto apposta per lasciarmi 3 bottiglie della sua produzione.. ”Non si sa mai..potessero sembrarti adatte per il mercato italiano..”. Appena possibili pubblicheremo le schede delle sue birre..abbiamo un po’ di lavoro arretrato da smaltire!
Sono le 12..devo ripartire destinazione Itegem da Achiel. “Grazie Dany, spero di vederti il prossimo anno al nostro Festival”, “Perché no!”.
| 3. Microbrouwerij Achilles Dulft, 9a 2222 Itegem www.serafijn.be ©Foto di Vanessa Rusci Achilles Van de Moer è una bellissima persona. Mi fermo da lui purtroppo solo per il tempo di festival: "Una bellissima atmosfera sia tra i birrai che tra la gente". Dopo una Serafijn Donker mi viene stappata una Kerstlicht, la natalizia del birrificio imbottigliata due settimana fà. Abbastanza leggera (7% alc.) e dal colore inusuale (ambrato) per lo stile invernale della birra, la Kerstlicht, ha un bel naso erbaceo con spiccate note luppolate. Il corpo è rotondo, il gusto richiama i malti usati che evolvono in un finale secco ed asciutto proprio del luppolo. ![]() riescono a disintossicarsi dalle Pils ha "creato" la Serafijn Pils: una birra nello stile, asciutta e ben luppolata. ![]() Devo ripartire..destinazione Belsele da Kris Boelens; domanimattina facciamo nel suo impianto una birra: la Buonconvento Scura, la birra invernale per il TNT pub! |
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lunedì 20 agosto 2007
Fantome Black Ghost

Color mogano, robusto e poco illuminato, quasi impenetrabile. Schiuma all’inizio abbondante e cremosa, svanisce piano piano, lasciando un bel bordo fine e permanente. L’aroma: è un’impresa. Le sensazioni sono complesse, ogni inalazione porta a conclusioni diverse, più complete: si va per somma e non per sottrazione. Sicuramente vi si riconoscono aromi di frutta rossa, ciliegie scure, prugne, uva; da una sensazione generale di ferro, silicio, acidula, e a questa si aggiunge nel finale una sensazione generale di muffa,
di terra, di legno e di bosco. Il gusto: anche qui la ruota dei sapori è complessa: parte morbida, con una buona sensazione di calore data dall’alcool, si evolve nelle note leggere di caffè, liquirizia e un tocco di cacao. Poi, dopo la “botta” della carbonzaione abbastanza accentuata che “sveglia” il palato, viene fuori la parte “acidula” della birra: lievito, ritorna la sensazione di erba medicinale, il terragno e poi il colpo finale: l’acidulo e agrumato di spezie (cardamonio?), di uva e frutta rossa (prugne, amarene). Questo è quello che si sente: ma ci saranno davvero tutti questi ingredienti? L’importante è risvegliare tutte queste sensazioni: per palati esperti, e per chi ha voglia di sperimentare.
Alc. 8% ©Alberto Laschi
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Dalmatienne

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Fantome Brise-BonBons!

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Gli "out of stock"!!
Molto spesso lavorando con microbirrerie, al momento di una conferma d'ordine, mi viene risposto che alcuni prodotti sono "out of stock"..non disponibili. Dany della Fantome è quello che usa di più questo termine..Non è possibile mai sapere cosa ha in magazzino al momento e in che quantità. A secondo del punto di vista può essere il bello di questo lavoro ma molte volte ci rimani male..anzi bestemmio!!
Di seguito le schede di alcune birre della Fantome che abbiamo avuto in magazzino nel 2006.. al momento sono "out of stock"!
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Goeddoelweekend alla Brasserie Fantome
Questo weekend si è svolta a Soy, presso la Brasserie Fantome, la decima edizione del Goeddoelweekend organizzata dal Club Heikantse Bierliefhebbers, associato allo Zythos, con lo scopo di raccogliere fondi per Associazioni Umanitarie.

dal piccolo birrificio dedicata all’evento. Sono 10 anni che Dany Prignon (il mastrobirraio della Fantome) accoglie gli amici Bierliefhebbers per la promozione delle loro attività di volontariato.
La Sante! È proposta in due versioni: la “regolare” e “l’aromatizzata”. L’Aromartizzata ‘ alla fragola non è tanto particolare quanto la sorella. La “regolare” mi sorprende..piatta, piccante con odore e gusto spiccato di origano.


Brasserie Fantôme
Rue Préal 8
6997 Soy (Erezée)
© Steven Vermeylen
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