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mercoledì 10 giugno 2009

Il futuro di Achilles


Mi aveva avvertito Kuaska sullle ultime notizie da Itegem. "Achilles ha messo in vendita il birrificio, ne sai qualcosa?" Un Fulmine a ciel sereno, visto che due giorni prima avevamo parlato su quali birre porterà all Villaggio.

Ieri, Achiel, mi ha risposto:

"Caro Gianni,
come hai saputo il mio birrificio è in vendita. Per essere precisi è in vendita da due anni e stò valutando le offerte che mi sono arrivate. La scelta l'ho presa due anni fà, dopo un piccolo intervento chirurgico..stò arrivando a sessant'anni, ho due figlie che non hanno idea di impegnarsi nel mondo birraio e quindi devo pensare ad aggiustare tutto prima di non farcela a gestire gli eventi.

Non c'è nulla di cui preoccuparsi e la mia attività prosegue come sempre.

Ti confermo che la birra che volevo presentare al Villaggio sarà disponibile. Ho fatto un test proprio ieri e ci siamo!! Penso di chiamarla Switch Beer, è una birra con Dry Hopping con luppoli americani a 6% alc. L'altra birra che vorrei portare è la Liter of Pallieter , un'altro mio prodotto non conosciuto in Italia.

A presto

Achiel"

martedì 19 maggio 2009

Villaggio della Birra 2009..si comincia!


Eccoci qua! Si stà chiudendo la prima fase organizzativa del nostro Festival del 5 e 6 settembre ed è il momento di comunicare i birrifici invitati e gli eventi che abbiamo in cantiere. Per i dettagli siamo ancora in fase di definizione ma spero che presto tutto si delineii grazie ai birrifici stessi ed a Lorenzo (www.kuaska.it) fondamentale insieme al nostro staff per rendere l'evento unico!

A sinistra il "demo" del manifesto. L'autore è Riccardo Casaioli, disegnatore ventenne senese.

I birrifici italiani invitati l'avevo segnalati già in un post nelle settimane passate. Avremo: Baladin, Barley, Maltus Faber, Olmaia.. e tutti i birrai saranno presenti.

Per il Belgio avremo: Achilles, Boelens, Cazeau, De Leite, Den Hopperd, Hofbrouwerijke, St. Canarus, Rulles. Si stanno organizzando, ma ancora non abbiamo la conferma: De Ranke, Jandrain- Jandreunille, Kerkom..e tutti i birrai saranno presenti.

Per i laboratori di degustazione Kuaska sarà affiancato da Tim Webb, giornalista ed editore di Books About Beer . E' in programma anche una conferenza sullo stato di salute della birra artigianale.

Terry Nesti di "Amici del Toscano" guiderà due Laboratori su sigari aromatizzati e birra artigianale.

Brassin Pubblic con i ragazzi dell'Ars Birraria (domenica 6 settembre) affiancati dal Birraio Laurent Agache della Brasserie de Cazeau.

Incontro Homebrewers (domenica 6 settembre)

Presenza di MO.BI.

Gli ingredienti ci sono quasi tutti..gli aggiornamenti su www.villaggiodellabirra.com , su www.inbirrerya.blogspot.com e su www.villaggiodellabirra.blogspot.com

Gli ingredienti ci sono quasi tutti..e come ci ha scritto Achiel (birraio della Achilles) nel suo fiammingo/inglese: "Villagio della birra is allive!"..

Ci vediamo a Bibbiano, Vicino Bruxelles!

lunedì 20 aprile 2009

Pollo alla Celtic Angel



Altra ricetta provata durante una serata di degustazione al TNT: Pollo alla Serafijn Celtic Angel.
La ricetta originale è di Stefaan Couttenye, chef del famoso 't Hommelhof di Watou. In una mia visita mi era stato proposto questo piatto con una birra bianca (Watou's Wit) ma preferendo gusti più marcati l'abbiamo provata con la Serafijn, ma anche con la Dulle Teve facendo un'ottima figura.

La ricetta è semplicissima. Far dorare un coscio di pollo dissossato e fatto in pezzi in a padella con burro, salare e pepare. Una volta dorata la carne, coprire con la birra lasciandola evaporare. In un'altra padella sempre con burro fate cuocere dei porri, salate e pepate.


© Foto Vanessa Rusci

Componete il piatto con il pollo, i porri ed una pizzico di pepe rosa ed un pizzico di prezzemolo. Voilà!

martedì 4 novembre 2008

Villaggio '08 - Laboratorio degustazione Achilles Brouwerij (video)

Kuaska, Joris Pattyn e Schigi presentano, insieme a Achiel Van de Moer (Achille Brouwerij), la "Serafijn Gran Cru" durante i Laboratori di degustazione del Villaggio della Birra 2008.



giovedì 27 dicembre 2007

Serafijn Licht




BIRRA FUORI PRODUZIONE DAL 2004.
Oro acceso per questa birra al frumento targata "Serafijn Licht". Abbondante schiuma nel bicchiere che fà intuire la massiccia carbonazione della
 birra. Aroma erbaceo prevalente che piena anche il palato. Finale fruttato ed asciutto sul dolce.
Alc. 6.2% vol.

Serafijn Tarwe



BIRRA FUORI PRODUZIONE DAL 2005. Birra dal colore dorato , un po’ nuvolosa, con i fiocchi del lievito. Testa di schiuma all’inizio molto abbondante (quasi uno spumante) poi diventa molto piccola, ma dalle bolle grandi. Aroma leggero di frumento, agrume, coriandolo, ma molto, molto sfuggente. Al gusto il primo impatto è sorprendentemente amaro e piccante, con il luppolo in evidenza, secco. Appena un suggerimento di sapore del frumento, dei fiocchi d’avena, e nessuna traccia delle spezie che più tradizionalmente si trovano nelle witbier. E’ una strana witbier, buona, riempitiva anche perché sostenuta da una gradazione non lieve, ma gli manca un po’ la caratterizzazione speziata, anche nel finale, rotondo e duraturo. Alc. 6,2% vol. ©Alberto Laschi

Serafijn Kerstlicht




Birra natalizia della Microbrouwerij Achilles. Si presenta con un bel colore dorato, un po’ nebbioso: nel versarla i lieviti in sospension cadono abbondanti, e la rendono ancora meno limpida. Schiuma a grosse bolle, abbondante e non molto persistente. Ha un bel naso erbaceo, con spiccate note luppolate, con un tocco di lievito in secondo piano, insieme ad alcuni sentori di frutta bianca matura. Corpo rotondo e abbastanza snello, che non aggredisce il palato: sembra esserci un po’ di miele all’inizio, che lascia il posto ad un gusto pieno, maltato, che si evolve poi un finale secco e asciutto, dominato dall’amaricante del luppolo. Alc. 7% vol. ©Alberto Laschi

Serafijn Gold




Birra “svelta”, che si consuma con rapidità e con sufficiente apprezzamento. Ha colore biondo pallido, schiuma fine e ricca, a bolle grosse, che svanisce abbastanza rapidamente. Birra “erbacea” sia al naso che al palato, sentore e gusto che coprono massicciamente gli altri, che restono nel pieno sottofondo. Spiccatamente amaro e astringente anche il finale, che la rende comunque una birra più che dissetante. Alc. 7% vol. © Alberto Laschi

Serafijn Gran Cru



Strong ale che si fa bere. Brassata in origine per celebrare l’anniversario dell’apertura della brewery nel luglio 2006, è andata da lì in poi nella normale produzione. Colore dorato, di oro invecchiato, pulito, con schiuma bianca fine e non molto persistente.Ha naso abbastanza snello, con un tocco di lievito, leggeri sentori di malto e biscotto, una punta di miele. Il corpo è rotondo, non robusto, nonostante la non banale gradazione; bene bevibile anche per la bontà della “componente acquosa”. Da buone sensazioni di calore e di morbidezza, con un palato caratterizzato anche qui dal malto e dal miele, con una sensaxzione astringente sul finale. Il fine corsa è sfuggente. alc. 9% vol. ©Alberto Laschi

Serafijn Tripel




Buon esempio di triple belga. Schiuma abbondante e cremosa per questa birra dal colore dorato/aranciato, molto gradevole. Ha naso ricco di note fruttate: banana, pesca e albicocca soprattutto, con l’alcool comunque in evidenza, insieme ad alcuni sentori speziati. Corpo rotondo e robusto, non molto frizzante: si ripresentano le note fruttate, una punta di miele e note finali citriche e agrumate, molto asciutte. Il finale è discretamente lungo e luppolato, asciutto, come del resto lo è quello delle altre tre “sorelle”. Alc. 8% vol. ©Alberto Laschi

Serafijn Donker




Buona birra scura/ambrata, al confine fra le tre bottiglie e mezzo e le quattro, con un po’ meno di carattere rispetto alle altre tre. Bel colore scuro/ambrato, schiuma fine e non molto persistente. Al naso offre sentori di malto e caramello, non stucchevoli né preponderanti, in una sensazione generale di buon equilibrio. Corpo rotondo, senza essere troppo consistente, frizzantezza media. Note diffuse di erba medicinale e liquirizia, alcuni sentori di cioccolato (molto sfuggenti) e di spezie, per un finale che si rivela abbastanza secco e asciutto. Alc. 8% vol. ©Alberto Laschi

Serafijn Celtic Angel




Colore al confine fra il dorato carico e l’ambrato, comunque opalescente a causa della non filtratura e del lievito depositato sul fondo, che nel versare la birra la rende ancora più opaca.Schiuma all’inizio morbida e compatta, poi svanisce abbastanza rapidamente. Naso ricco di sentori fruttai, maltati con note affumicate, e una note alcolica, che si ripresenterà anche nel gusto. Il corpo è mediamente robusto, comunque molto beverino, con frizzantezza accentuata: iniziano coin le note alcoliche del miele, poi si presenta il sottofondo morbido del malto e della frutta bianca, per poi finire astringente e amarognola, con le note del luppolo ben presenti nel finale. Termina asciutta e ripulente, mediamente corta ma non sfuggente. Alc. 6.2% vol. ©Alberto Laschi

Serafijn Blond




Birra dal bel colore dorato ampiamente nebbioso, con molto lievito in sospensione. Schiuma fine, compatta e persistente, il naso è veramente soddisfacente, con note abboccate di malto e speziate di lievito, luppolo e aroma di frutta bianca matura. Decisamente frizzante, ha corpo asciutto e snello, veramente dissetante, con in evidenza la componente luppolata e i sentori speziati. Finisce gradevolmente lunga, asciutta ma non astringente, con il lievito che ritorna. Alc. 6.2% Vol.
©Alberto Laschi

Achilles Microbrouwerij

Achilles Van de Moer nel 1999 a Itegem, a sud di Anversa, sviluppa il suo hobby di fare birra. E' una delle microbirrerie più attive sul mercato delle birre artigianali, ma anche una delle più piccole, tanto da essere situata nella “cantina” dell’abitazione di Achilles. Ha una capacità produttiva di soli 500 litri e si riesce a “brassare” birra 4 volte al mese intervallando la sua passione al suo lavoro “ufficiale”: insegnante di pianoforte al conservatorio locale. Tutte le birre sono prodotte con luppolo inglese, sono condizionate in bottiglia e vengono lasciate maturare per almeno per tre settimane.

  
Michael Jackson e Ben Vinken durante la visita/degustazione da Achiel - Foto A.Van De Moer


Le Serafijn prendono il nome dagli angeli Serafini, gli angeli “musicisti” che ci invitano a vivere bene il nostro “passaggio su questo mondo”, magari accompagnandoci con una buona birra. Nell’estate del 2006, Achilles inaugura il suo Cafè, all’interno del suo salotto ed all’esterno nel giardino, aperto solo i week-end.

Serafijn Cafè
Dulft, 9A
2222 Itegem

Dal Giovedi al Sabato 14/23:00
Domenica 14/21:00




Microbrouwerij Achilles
Dulft, 9a
2222 Itegem
www.serafijn-bier.be

domenica 14 ottobre 2007

Reportage Belgio:Ottobre 2007. Primo giorno 04/10/2007

Album fotografico 

1. Brasserie Artisanale de Rulles
    
Rue Maurice Grévisse 36
     6724 RULLES (HABAY)
     www.larulles.be



©Foto di Vanessa Rusci(*)
Ci separano (da Buonconvento) 1100 km.. Il villaggio di Rulles è relativamente vicino. Se il viaggio prosegue liscio in 12 ore (comprese fermate “corporali) siamo già nella Gaume, la valle attraversata dal fiume Rulles. Grégory è dalle 16 del pomeriggio che mi invia sms per sapere “Where are you?”
Arrivo alle 21 e dopo una cena frugale “vallona” e degustazioni “locali” (Orval – Estivale- Rulles Triple) ci diamo la buonanotte per la mattina successiva. Sono un po’ lesso..


 
(*) (*)
La mattina alle 9, lo staff della Rulles è già al lavoro. Entro nella nuova sala di produzione: viste le grandi richieste ed il successo delle sue birre Greg ha spostato l’impianto di produzione in una parte di magazzino dove prima stoccava le bottiglie ed i fusti. La capacità produttiva è raddoppiata.  

  
                                                                                      (*)                                               (*)
    

Riparto..direzione: Soy. Dany della Fantome mi stà aspettando.

2. Brasserie Fantome
      Rue Preal, 8
      6997 SOY-EREZE

      www.fantome.be

  
©Foto di Vanessa Rusci

Dany è il secondo birraio che vedo dopo Grégory della Rulles..bhè, la sua prima domanda è stata: “Hey, com’è andato il Villaggio della Birra?”..


Facciamo un giro per il birrificio. Non è (come vedrete avanti) un posto tipo la Birreria Achilles. Tutto è costruito ed adattato da Dany secondo le sue esigenze e la sua artigianalità. Quando parla viene fuori la competenza, l’esperienza, l’entusiasmo e l’orgoglio. “Di solito faccio birra il lunedì, c’è molto da fare durante la settimana in un birrificio. Ti confido che ancora non so organizzare il mio tempo”.
L’imbottigliamento è fatto manualmente.. anche le etichette sono messe bottiglia per bottiglia. “Dany sei un po’ pazzo a fare tutto a mano? “No, sono un birraio artigianale”.

 

Quasi l’80% della mia produzione va all’estero..soprattutto in direzione USA. Comprano qualsiasi cosa faccia. Dentro questi fustini c’è, ad esempio,  una birra per l’Inghilterra..l’ho aromatizzata al pepe, gli inglesi ne vanno pazzi”.

  
Finito il Tour nel birrificio si apre la porta del bar. Dany mi riempie un bicchiere dalla spina..un mix di succo di mela e birra..che devo dire.. non è il mio stile di birra preferito ma faccio il compiaciuto..”Dany quali sono le spezie che usi maggiormente?”.. sorriso..”Non mi ricordo..”.
Provo con un’altra domanda: hai una tabella di lavoro su cui ti base per produrre le birre?” “No, ma ho un magazzino!!Le mie sono tutte birre stagionali, Gianni. Molto spesso guardo cosa ho in magazzino, che tipo di malti, che luppoli, ecc, e decido cosa brassare. La settimana prossima faccio la Fantome de Noel e la successiva la Black Ghost..vuoi prenotare qualcosa?”. “Of course!”

Finalmente si apre una bottiglia di Fantome. Dany mi spiega che il mondo della birra artigianale in Belgio è attualmente difficile. Sarà il leit motif su cui si baseranno i miei incontri con i birrai. Concorrenza spietata delle grandi aziende (InBev soprattutto) che dettano le regole del mercato, aumento sconsiderato dei costi per la produzione e delle tasse da inizio 2007 (il 20%) che i piccoli produttori come Dany riescono ad ammortizzare con molta difficoltà. In Belgio l’80% di birra consumata è Pils (Jupiler e Stella Artois..per fare due nomi) un 15% tra Speciali (soprattutto della InBev) e Trappiste ed il resto della torta và alle birre artigianali.

Veniamo interrotti dall’arrivo di Didier, il birraio della Brasserie Artisanale du Flo (Blehen)..è venuto apposta per lasciarmi 3 bottiglie della sua produzione.. ”Non si sa mai..potessero sembrarti adatte per il mercato italiano..”. Appena possibili pubblicheremo le schede delle sue birre..abbiamo un po’ di lavoro arretrato da smaltire!


Sono le 12..devo ripartire destinazione Itegem da Achiel. “Grazie Dany, spero di vederti il prossimo anno al nostro Festival”, “Perché no!”.



3. Microbrouwerij Achilles
     Dulft, 9a
     2222 Itegem
     www.serafijn.be

©Foto di Vanessa Rusci
Achilles Van de Moer è una bellissima persona. Mi fermo da lui purtroppo solo per il tempo di
un breve saluto e per un paio di birre. Anche lui è entusiasta di come sia andato il nostro
festival: "Una bellissima atmosfera sia tra i birrai che tra  la gente". Dopo  una Serafijn Donker 
mi viene stappata una Kerstlicht, la natalizia del birrificio imbottigliata due settimana fà.  
Abbastanza leggera (7% alc.) e dal colore inusuale (ambrato) per lo stile invernale
della birra, la Kerstlicht, ha un bel naso erbaceo con spiccate note luppolate. Il corpo è
rotondo, il gusto  richiama i malti usati che evolvono  in un  finale secco ed asciutto proprio
del luppolo.

   

 

Achilles mi racconta che ormai il suo Serafijn Cafè è una bella realtà locale..per i clienti che non
riescono a disintossicarsi dalle Pils ha "creato" la Serafijn Pils: una birra nello stile, asciutta e ben
luppolata.


  

 


Devo ripartire..destinazione Belsele da Kris Boelens; domanimattina facciamo nel suo impianto
una birra: la Buonconvento Scura, la birra invernale per il TNT pub!

martedì 11 settembre 2007

Serafijn..niente fusti

Vediamo come riusciamo ad arrangiarci ma tra la merce per il Festival che ci è arrivata oggi mancavano i fusti dell'Achilles..solo birre in bottiglia. Legge di Murphy?

Aggiornamento per il Villaggio della Birra

E' iniziato il conto alla rovescia per il nostro Festival..Molte novità e molte conferme sia dal mondo brassicolo belga che italiano.

Purtroppo per motivi gravi motivi familiari gli "Struise Brouwers" non saranno presenti..speriamo di ricevere in tempo le loro birre. Tra le chicche preannunciate la prima volta della Black Albert, la loro nuova Porter lanciata solo negli USA. Sempre se riusciranno a farci avere le loro birre, per la prima volta in Europa la Mikkeller e la Struisenlensis alla spina.

   

Dalla Cazeau, sempre al Villaggio, oltre alla Tournay alla spina da testare la nuova Saison, aromatizzata con fiori di Sambuco e la Welle, nome ed etichetta provvisoria per la loro birra al miele.

  


Kameleon con Ginseng alla spina (e Triple..); Rulles : Estivale e Triple; Kerkom con Adelardus e Bink Blond; Boelens con Bieken e Pagijs; Achilles con Serafijn Donker e Triple. Per gli italiani: Olmaia con Bk, Almond con Farrotta, Gran Cru e Nigra; Birra del Borgo con KeTo reporter, Genziana e RealAle; Piccolo Birrificio con Nua e Sesonette!

Nel Beershop allestito per il Festival troverete disponibile anche la Oerbier Speciale reserva 2006.