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mercoledì 26 novembre 2008

Tsjeeses

Birra che ha ricevuto nel 2006 il premio come miglior birra di Natale al festival delle birre di Natale di Essen. Il nome non è altro che una espressione gergale olandese atta ad esprimere meraviglia, ed equivalente, si può dire,all’inglese: “Oh, Jesus!”. Fatta maturare per 8 mesi a 10° celsius con in infusione uva, arance ed albicocche, per la sua brassatura sono impiegati il malto polacco Marynka e il Brewers Gold. Il tutto da vita ad una birra massiccia, notevolmente robusta, dal corpo che dà delle vere e proprie spallate gustative per farsi posto. Se devo dirla tutta, un po’ troppo alcolica, o meglio, con la parte alcolica che la fa un po’ troppo da padrona. Bello il colore, di un arancio torbido ed intrigante, con abbondante residuo in sospensione. La schiuma non può che essere fine e poco persistente. Un po’ scarna la parte aromatica, con poche note fruttate, un leggero lievito e abbondanti sentori alcolici. Il corpo: difficile trovare un rafforzativo di “massiccio”, ma un questo caso ce ne sarebbe bisogno: è birra quasi solida, non liquida, un po’ troppo “pesa” da mandare giù. L’alcool, è imponente, non squilibrato, ma comunque invadentissimo, si fa largo su tutto il resto; resta un poco di “spazio gustativo” per un frutta bianca matura, una leggera astringenza di frutta rossa e la quasi assenza di luppolo. Finisce lunga e robusta. Adatta per un dopo cena, di quelli che un bicchiere e a letto subito dopo. Alc. 10% vol ©Alberto Laschi

giovedì 31 gennaio 2008

Le birre degli Struise, a breve, in Birrerya



Avevo chiesto a Urbain degli Struise che potevamo pubblicare in un libro il nostro "epistolario". Eravamo d'accordo con il titolo "Odissea", se qualcuno non ci chiedeva i diritta d'autore..

Bene, la Birreria Struise è in fermento..aggiudicato il premio da retebeer.com di migliore birrificio del mondo..il "One Man Show" Urbain  ha trovato tempo per noi per rispondere a qualche domanda...la prima ovviamente è su quando ci invierà le birre che avevo ordinato il 15 marzo 2007..

"Aiaiai Gianni..mi dispiace di tutta questa attesa. Dopo i problemi relativi all'imbottigliamento della passata estate abbiamo riniziato ad imbottigliare a novembre. Puoi immaginarti il numero di clienti in lista di attesa..fra cui voi! Nel frattempo Ratebeer ci ha premiato come "Best brewery on the planet" e qui mi si è triplicato il lavoro..non di brassaggio ma di Public Relations. Giornali che volevano 
intervistarti, televisioni, radio.. siamo stati un pò presi alla sprovvista..i miei soci mi aiutano
solamente il fine settimana..nel resto dei giorni Urbain brassa, Urbain pulisce, Urbain fà le fatture, Urbain riempe i documenti doganali, Urbain risponde al telefono..One Man Show! MA
ti chiedo qualche settimana per prepararti qualcosa..Pannepot Reserva, Pannepøt, Stuise Rosse e Witte. Ok?"

Per forza!! Ho preparato qualche domanda per presentarvi al meglio "pubblico" italiano. Sei pronto?

"Te lo devo......."

Ci ridici chisono gli Struise Brewers?
Io sono Urbain Coutteau, mastrobirraio e Responsabile delle operazioni della Struise Brewery. I miei soci ed amici sono impegnati principalmente in altre attività: Carlo Grootaert lavora nel mondo vitivinicolo, è un agente di vendita per la Robotvins (www.robotvins.com); Phil Driessens è un rappresentante di vendita per Pgcars (www.pgcars.be); Peter Braem è un ufficiale dell’Esercito del Belgio (www.mil.be). Riassumendo siamo 4 amici che i weekend si riunivano, e continuano a riunirsi, per fare birra..con il sogno di far conoscere i propri prodotti da un vasto pubblico internazionale.

Qual è stato il primo passo verso la produzione di birra. Com’è nata questa passione?
Durante la mia permanenza decennale in Africa ho avuto modo di avvicinarmi al mondo della produzione brassicola. Una volta rientrato in Belgio ho voluto condividere le senzazioni, gli aromi ed il gusto di “creare” una birra artigianale. Nel 2001, abbiamo prodotto la nostra prima birra, la "Struise witte" nell'agriturismo "De Noordhoek" vicino Lo-Reninge, (www.noordhoek.com) di mia proprietà. Una birra tira l’altra e la lista delle nostre produzioni è cresciuta, insieme all’entusiasmo ed al consenso locale dei nostri prodotti al punto di decidere di entrare nel commercio. Non volendo esporci troppo finanziariamente abbiamo deciso di affittare l’impianto di produzione alla Deca.

Come nasce una birra degli Struise?
Progettazione! Insieme a Carlo, gli ultimi due anni, abbiamo assaggiato +/- 750 tipi diversi di birra provenienti da tutto il mondo. Abbiamo catalogato stili, aromi, gusti..ecc..creandoci un background che ha contribuito a chiarirci le idee nel momento della progettazione di una birra. Arrivati ad avere una mente aperta abbiamo iniziato a sognare e a brassare.. nel 2006 sono arrivati i primi riconoscimenti internazionali.

Tutto si ferma alla business?
No, no..abbiamo anche una missione. Principalmente la promozione della nostra tradizione e cultura brassicola. Poi attraverso lo sviluppo delle nostre birre cerchiamo di promuovere turisticamente il nostro villaggio, Westhoek e il più storico Lo-Rininge.. La nostra zona è già famosa per la birra (a pochi chilometri abbiamo St. Sixtus, De Dolle, St.Bernardus, Van Eecke) ma anche per la produzione di formaggi e per la produzione di carne..La nostra bellissima campagna, le nostre spiagge non hanno nulla da invidiare ad altre zone in Belgio ed in Europa. Quindi…Venite, venite, venite!

Di quale vostra birra siete più orgogliosi?
Risponderti è difficile. Andiamo fieri di tutte le nostre birre. Forse la nuova “Tony’s New Porter”, che ancora non commercializziamo. Considera che durante i giorni lavorativi non bevo..e questa cremosa e morbida porter di 5°alc. mi piace berla al posto del caffè durante il giorno.. Houston, credo di avere un problema……

Allora..togli le tue..quale birra preferisci stappare quando sei in relax?
Ho avuto la fortuna di assaggiare e gustare birre splendide come Three Floyds Dark Lord Russian Imperial Stout, Lost Abbey The Angels Share, Russian River Beatification, Three Floyds Dreadnaught Imperial IPA, Mikkeller Simcoe IPA ma la mia preferita rimane la Avec les Bons Voeux “ una birra stagionale della Brasserie Dupont perfettamente equilibrata e ben luppolata. Avrei voluto averla fatta io..

C’è “fermento” nel mondo?
Negli USA ed in Danimarca ci sono piccoli birrifici che stanno creando cose magnifiche..chi ci avrebbe mai pensato!

Progetti futuri?
Principalmente la nostra attività si stà sviluppando, in maniera esponenziale, negli Stati Uniti. Stiamo collaborando con Chris Lively of www.ebenezerspub.net e Sean Paxton of www.homebrewchef.com
Per Chris .abbiamo realizzato la Black Albert, la nostra super stout, che ha scalato le classifiche di Ratebeer e di beeradvocate..ed ha portato l’Ebenezers Pub ad essere il più famoso degli States tanto che a fine aprile a Portland, nel Maine, insieme a Chris, apriremo il Pannepot-Cafè. Il nostro progetto è quello di riuscire a fare una piccola produzione a Portland cercando di convolgere i migliori produttori artigianali mondiali; selezionare dalle 75 alle 100 birre da proporre alla spina ed avere una carta con oltre 1000 birre artigianali da proporre a tutti i “fanatici” della birra. Insieme alla birra verrà proposta anche una cucina “fusion” proposta a prezzi economici così che tutti potranno sedersi a godere del nostro servizio. Seguite gli sviluppi sui nostri sitiweb www.struisebrouwers.be and www.pannepotcafe.com

Ok, Urbain grazie del tempo concessoci..aspettiamo le vostre birre..




venerdì 28 dicembre 2007

TNT PUB, we love you guy's!


Gli auguri dagli Struise Brouwers..un giorno ci arriverenno anche le birre... 



http://struise.noordhoek.com

mercoledì 7 novembre 2007

Mikkeller




Birra che nasce da una collaborazione belgo-danese fra i mastri birrai della Struise e Mikkel Bjergsø e Kristian Keller di Mikkeller, Copenhaghen, ma con radici americane, identificabili nell’uso di luppolo Amarillo e Cascade. Impressionanti i 130 IBU “denunciati” dai produttori, fra i più alti riscontrabili oggi in produzione fra le “doppie IPA”, ma ancor più impressionante è l’armonia generale di questa buonissima birra. Ha un bel colore biondo-aranciato leggermente velato, e una bella testa di schiuma grigiastra, relativamente persistente. Ha un naso sopraffino, speziato, forte di sentori erbacei, estremamente luppolato, che non lo monopolizza però, lasciando un bello spazio anche agli zuccheri e all’abboccato del malto. Il corpo è rotondo, molto bevibile ed elegante, pienamente armonioso. Ha l’impianto massiccio del luppolo, che però non satura il palato, lo colpisce senza condizionarlo all’estremo: vi si riconoscono anche sentori agrumati (pompelmo?), speziati, il sottofondo morbido dello zucchero maltato e un tocco di lievito. Finisce gradevolmente lunga e morbida, raffinata e appagante, con il luppolo che rimane nel naso e nel palato. Alc. 9% vol. Birra degustata alla spina durante il Villaggio della Birra 2007 ©A.Laschi

Black Albert




Birra prodotta dagli Struise solo per il mercato americano, con materia prima 100% belga, in onore di Jennifer e Chris Animato, proprietari dell’Ebenezer’s pub, uno dei più forniti d’America, e dedicata al principe Alberto del Belgio. Birra non filtrata, dal colore nero leggermente virante sul marrone scuro, ha una schiuma fine e morbida, di media persistenza, che comunque fa un bell’anello al di sopra della birra. L’aroma è ricchissimo: dalle note classiche del caffè tostato, alla cioccolata amara, all’orzo e allo zucchero candito, a cui si aggiungono sentori di liquirizia, erbe medicinali e frutta secca. Un mix veramente ben assortito. E questo per il solo “naso”! Il gusto e l’approccio al palato: il corpo è rotondo, elegante e ben strutturato: la cosa che colpisce subito è la perfetta e semplice bevibilità, i 13° alcolici sono veramente ben mascherati. Va giù che è un piacere, ricca di sapori come di aromi: anche qui i sentori tipici di una stout, arricchiti da una nota luppolata un po’ più accentuata, e una nota finale medicinale molto presente, insieme al cioccolato amaro. E’ una birra a puntate, nel senso che uno alla volta tutto quanto detto prima arriva al palato, e ne fa una birra ricca, quasi opulenta, sicuramente calda e riscaldante, fatta maturare in botti dalle quali è prima passato un vino Bordeaux. Alc. 13% Vol.  Degustata alla spina a Settembre 2007 durante il Villaggio della Birra©A.Laschi

Struisenlensis




Altra birra particolare degli Struise, tributo ai fabbricanti di birra di Lambeek, risultato di una ricerca e di un connubio fra i lieviti selvaggi di Bruxelles (brettanomicenses) e il pedicocco cerevisiae di Wyeast (USA). Assomiglia ad una blanche aromatizzata al cedro con l’astringenza di una lambic. E’ di un colore biondo molto pallido, quasi slavato, con schiuma fine e croccante, che sparisce molto rapidamente. Il naso è quasi quello di una limonata: cedro, limone, con una nota di coriandolo e di altre spezie. Il corpo è snello e beverino: molto accentuata la citricità, abbastanza astringente e dalla carbonazione equilibrata, è assai dissetante, e non corre mai il rischio di virare sull’eccessivo acetato. Buona per i pomeriggi di caldo estivo. Alc. 6% vol. Degustata alla spina durante il Villaggio della Birra 2007. © A.Laschi

Aardmonnik




E’ una oud bruin. Punto. Una perfetta oud bruin. Astenersi perditempo: le oud bruin o ce le hai in testa (e conseguentemente nel palato) o non ce l’hai. Non si imparano ad apprezzare: o le si apprezzano alla prima, o le si rifiutano, sempre alla prima. Preparata miscelando il 70% di birra fresca con il 30% di birra maturata in botti per 18 mesi, usando in batteria una serie di ingredienti e spezie (fra gli altri: malto caramellato, mais, luppolo Hellertau e Bramling, cannella, scorze d’arancio, timo e coriandolo) è classicamente complessa. Scura, con riflessi ambrati, senza schiuma, quasi piatta in quanto pochissimo carbonata, ha aroma vinoso, virante sull’acetato, e gusto articolato e caldo: vino, spezie, un che di terragno e muffato. Non filtrata, non pastorizzata, ad alta fermentazione: una oud bruin classica (solo la gradazione alcolica è leggermente superiore al range). Punto. 8% Vol. Degustata in bottiglia Ottobre 2007, © A.Laschi

Reportage Belgio:Ottobre 2007. 5° giorno 08/10/2007 (b)

Nel piatto deserto della campagna fiamminga, in mezzo "al poco" tra stradine e giri delle "seven
church" sorge la fattoria degli Struise Brewers..finalmente li incontro! Dopo un ordine inviatogli il 15 marzo per vari problemi siamo riusciti ad avere solo un pò di fusti per il Villaggio della Birra.. l'attesa delle loro birre nel mercato italiano è alta.. "Grazie a gente come Kuaska, come Luca Giaccone di Slow Food e come te. Mi piace il vostro modo di lavorare, il promuovere la nostra cultura birraria. Dobbiamo avere un occhio sul bussinnes (ci siamo dati due anni) ma prevalentemente siamo quattro amici che provano a fare birra seguendo la tradizione. La nostra tradizione".

Gli Struise (da "struzzo", la fattoria dove hanno la base logistica prima era dedita ad un allevamento di struzzi..adesso è una splendida casa-vacanze e laboratorio di prova per le loro birre)
nascono dalla passione di quattro amici (Urbain, Carlo, Phil e Peter) che nel 2001 decidono di provare a sviluppare il loro hobby di homebrewer per una possibile 
produzione su scala nazionale ed internazionale. Tutti e quattro hanno altri importanti lavori: Carlo lavora per un'azienda di distribuzione vino, Phil vende automobili, Peter è un ufficiale dell'esercito 
belga e Urbain è appena rientrato nel casale di famiglia dopo una decina d'anni di esperienza brassicola in Africa. E' da lui che parte la scintilla per iniziare a produrre birra in Belgio e durante un weekend di villeggiatura nella fattoria viene prodotta la Struise Witte. Per convincermi della qualità di questa birra me ne stappano due..faccio il sacrificio e bevo!!

"Dal 2001 ci abbiamo preso gusto..è aumentato l'entusiasmo e l'interesse nella nostra produzione e ci siamo decisi a metterci nel mercato. L'investimento in un impianto era (e al momento rimane) troppo alto così abbiamo chiesto e ottenuto dalla vicina Deca Brouwerij di Woesten di poter produrre nel loro impianto quando vogliamo brassare. Lo sai qual'è il problema adesso? E' che non ce la facciamo a stare dietro alle richieste dei nostri clienti..Alla Deca produciamo 3000 litri per volta. Ma non hanno abbastanza tini di fermentazione, solo cinque..Pensa che alla Deca facciamo i turni per brassare. Loro con le proprie birre, Nino e Guide della DeRanke che anche se hanno il proprio birrificio per star dietro all'aumento delle richieste brassano alternandosi a noi..Già poi c'è anche Piet della Canarus. quando è stato il tuo ultimo ordine?".. "Il 15 marzo..", "Vedi, mi dispiace. Oltre alle tante richieste, ti sembrerà strano ma abbiamo avuto problemi anche con le bottiglie.. non le abbiamo. Il 90% della produzione è per l'estero (soprattutto Stati Uniti) e non avendo come da noi una politica del riciclaggio non ci rimandano indietro i vuoti.. aggiungi che ultimamente l'industria del vetro non ci aiuta..l'ultimo carico di bottiglie era inutilizzabile.. si rompevano a guardarle". 

Quando sarà il passo verso un proprio birrificio? "Non al momento..ci devono arrivare 
dei serbatoi per la fermentazione "tutti nostri" per essere un pò più indipendenti ma non abbiamo ancora pensato di lasciare la Deca.
"

E' un bellissimo pomeriggio assolato, Urbain mi fà vedere il loro laboratorio sotto una tenda militare.. "Non fotografare le ragnatele!!"


Arriva Carlo e tira fuori le ultime due bottiglie di Aardmonnik..che spettacolo di birra.. Una Oud Bruin, la signora Oud Bruin..Scura, con riflessi ambrati, senza schiuma, quasi piatta in quanto pochissimo carbonata, ha aroma vinoso, virante sull’acetato, e gusto articolato e caldo: vino, spezie, un che di terragno e muffato. "I belgi se lo sono dimenticato ma cinquantanni fà bevevano questa birra. C'erà un negozio dove andavi con una brocca e te la riempivano con la birra. Abbiamo voluto ricreare questo prodotto tradizionale e ci siamo riusciti".

    

Ciao ragazzi..Ci vediamo a marzo allo Zythos Festival? "Penso che non andremo quest'anno. Ma saremo di sicuro al Villaggio della Birra 2008, ve lo dobbiamo!". Bravi!

13. V.D.A.C.O. bvba - De Struise Brouwers
       Noordhoek 13
       8647 Lo-Reninge (West-Vlaanderen)
 

Chiudo la giornata ancora una volta a Watou.. non prima di ripassare da Westvleteren 
(cera più gente oggi- lunedi- di sabato!). A dormire sono di nuovo al Cortewyle, per la cena vado in un'altro dei miei ristoranti preferiti. Lo Sparhof. In pieno bosco vicino a Watou, lo Sparhof è un rustico ristorante belga..si mangia bene (dalle cozze al filetto di vitello con varie salse) e si spende il giusto. 
Il valore aggiunto sono le birre alla spina: St. Bernardus Triple e Prior. Fantastiche!

Sparhof
Stoppelweg, 1
8978 Watou







 

mercoledì 12 settembre 2007

When it comes to saving your beers, your reputation and a beerfestival

Di Seguito l'articolo degli Struise Brouwers, pubblicato questa notte sul loro sitoweb

After a visit in March 2007 from Senor Lorenzo Dabove with a group of Italian beer enthusiasts at the Struise Farm, we were contacted by Senor Gianni Tacchini who is a friend of Lorenzo, to ask us if we wanted to present our beers on his prestigious festival. As we are always ready to reply positively on such demands, we started negotiations and in no time a decision was taken by both parties to present Struiselensis and Struise Mikkeller on draft at the coming Villagio della Birra next weekend on 15 and 16 September.
At the time the two beers were not ready yet and still lagering, but as we had 6 months ahead of us, we were very confident that Gianni would have his two primeurs for the festival. Normally Struiselensis and Struise Mikkeller were to be ready for bottling in July. Weeks and weeks passed by, July passed too and we brewers regularly sampling both beers at the lagering tanks, and as the devil or Murphy even O'brien can be present in such cases, nowhere near they ended their lagering period. As a brewer may never lose his patience, we had to calm down everybody who was starting to wonder if they were ever going to get both brands.
Furthermore we kept very silent at the time about this situation. It became really hot under our feet when half of August passed and still no green light from Carlo came that both beers could be bottled. Severe sampling and tasting was done and Carlo was proven wright, O'Brien was definitely present at the brewery.
We had to go to America to present and brew Black Albert between the 17th and 24th of August with this negative feeling our project and reputation risked to be ruined due to two beers and too much enthusiasm. We may have passed a marvellous week in the States, one never to forget, but we were not confident of what we had left behind. In the meantime, O'brien's clock was ticking, we brewers getting more nervous every day and our confidence being kicked by interrogation marks! It got even worse when Continental airlines made us miss our connection flight on the way back to Belgium and we finally arrived a day later.
We could not wait to go check at the brewery, pressure was ever so building up. When we finally got to the tanks and sampled both beers again, I was relieved to see Carlo smile, they were ready, after all this time we were able to bottle. We only had two weeks left before the festival, we were running out of precious time. As Struise is a brewing contractor, we do not work alone at Deca. We share the brewery between the owner, George Christiaens, Guido and Nino from Deranke and Piet from the Canarus brewery, all brewing artisan beers in this ancient factory.
When bottling a beer, we apply bottle conditioning or as we better know, re-ferment in the bottle. Which means that a precise amount of sugar and fresh yeast is added to the bottle. After that, the beer has to go in a warmed up room (24° celcius) in order to let the yeast do its work, eat the sugar and produce co² or carbonation, and this for minimum 5 days. Guess what, the room was occupied by Piet, having bottled his new "Krielbier". We looked to the schedule and saw that his beer would only be ready by the 4th of September, another week down the drain, Carlo biting his nails, me having stomach aches, Phil and Peter running around full of adrenaline.

This was becoming very embarrassing as Gianni and several other clients were shooting us with emails, we not wanting to give false promises on one hand, the clock ticking on the other hand. We decided to bottle on the 4th of September hoping Piet's new Krielbier being low in alcohol, sure to be withdrawn from the warm room that day. All was done as said, leaving us until the 9th for both beers to be ready and shipped by the transporter to Italy. We contacted Alpi Belgium, the offical transport company of Gianni and they confirmed the goods were to be picked up on monday the 10th (yesterday) and would arrive just in time for the festival on the 14th. Wow, what a relief, we were saved, at least that's what we thought at that moment.

My hair, literally became stiff when I did not see Alpi coming on monday, panic crushed my chest when I read a mail the same evening from Gianni, confirming Alpi had not any means of transport to come to the brewery before wednesday, the beer would only arrive after the festival. After all the energy we had put in the beer, Gianni in his festival, the curtain had finally dropped down, all being very sad and discouraged about a failed project.

As every beer story always has a happy end, at least that's what we think, we decided to call Alpi this morning at opening hour to check what else could still be done in order to save our reputation. The people from Alpi Belgium International Transport saved our day, having had several telephone conversations, the responsible gave us the answer we were looking for. He would block the truck until 4:00 PM this afternoon giving us the necessary time to re-stack and pack the goods into our delivery van and drive of to Brussels in which we succeeded. Not only will Gianni have his beers in time, the thousands of visitors to the festival will be able to taste Struiselensis and Struise Mikkeller officially for the first time!

There is a moral to this story for us brewers, never accept to sell a beer when it is not ready...

 




martedì 11 settembre 2007

Hot line con gli "Struise"!

Urbain, il birraio degli Struise, ci ha inviato questa foto..è andato a Bruxelles a caricare il suo pallet con i fusti che serviranno per il nostro Festival..speriamo bene.

Aggiornamento per il Villaggio della Birra

E' iniziato il conto alla rovescia per il nostro Festival..Molte novità e molte conferme sia dal mondo brassicolo belga che italiano.

Purtroppo per motivi gravi motivi familiari gli "Struise Brouwers" non saranno presenti..speriamo di ricevere in tempo le loro birre. Tra le chicche preannunciate la prima volta della Black Albert, la loro nuova Porter lanciata solo negli USA. Sempre se riusciranno a farci avere le loro birre, per la prima volta in Europa la Mikkeller e la Struisenlensis alla spina.

   

Dalla Cazeau, sempre al Villaggio, oltre alla Tournay alla spina da testare la nuova Saison, aromatizzata con fiori di Sambuco e la Welle, nome ed etichetta provvisoria per la loro birra al miele.

  


Kameleon con Ginseng alla spina (e Triple..); Rulles : Estivale e Triple; Kerkom con Adelardus e Bink Blond; Boelens con Bieken e Pagijs; Achilles con Serafijn Donker e Triple. Per gli italiani: Olmaia con Bk, Almond con Farrotta, Gran Cru e Nigra; Birra del Borgo con KeTo reporter, Genziana e RealAle; Piccolo Birrificio con Nua e Sesonette!

Nel Beershop allestito per il Festival troverete disponibile anche la Oerbier Speciale reserva 2006.