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domenica 8 febbraio 2009
Moinette Blonde 2008
1955, anno in cui a Tourpes – Leuze si è brassata per la prima volta questa birra; 35 IBU, è il grado di amarezza di questa triple belga, ad alta fermentazione, rifermentata in bottiglia. E’ la bionda più luppolata di tutta la gamma, splendida, della Dupont. Dal bel colore biondo, pulito e brillante, il “solito” cappello molto ampio di schiuma pannosa e un bellissimo bouquet olfattivo: spezie che si intrecciano con i luppoli, freschi e fragranti, il lievito (specifico della Dupont) e un leggero sentore erbaceo finale. Il corpo è robusto, decisamente frizzante, ricco anch’esso delle note luppolate, con in più note di frutta bianca matura (pera e pesca), con un leggero tocco finale di miele. Delicato e persistente il finale, con in evidenza un luppolo asciutto e astringente. Perfetta. Alc. 8,5% vol ©Alberto Laschi
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Moinette Brune 2008
Trent’anni di differenza:la Moinette Brune nasce, dal punto di vista birrario, 31 anni dopo la Blonde, nel tentativo di consolidare un successo produttivo già sancito. E ci riesce, la Dupont, che veramente non sbaglia un colpo. Questa dubbel ad alta fermentazione, brassata con quattro diversi tipi di malto, è veramente una birra solida e ben costruita, dalla medesima gradazione della Blonde. Il suo è un bel colore, un ambrato carico, la schiuma è cremosa e abbondante, un vero e proprio marchio di fabbrica. Il naso è pari pari quello di una classica dubbel: il malto leggermente tostato, la frutta matura, il miele, il lievito ricco. Corpo robusto ma beverino, frizzantezza media, la birra conquista subito il palato con la sua ricchezza gustativa, fatta di frutta matura (come nell’aroma), speziatura ricca, tostatura delicata. Il finale è caldo e prolungato, meno abboccato di quanto ci si potesse aspettare. Una signora dubbel. Alc. 8,5% vol ©Alberto Laschi
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giovedì 17 aprile 2008
Moinette Biologique

Il nome, intanto: Moinette. Per secoli la regione in cui sorge attualmente la Dupont era in gran parte paludosa, e palude, in francese antico, si diceva moene. Per cui Moinette è un diminuitivo, per indicare l’appartenenza alla “regione paludosa”. Con lo stesso dimunuitivo veniva chiamato anche un’antica fattoria apprtenente alla famiglia Dupont, sempre nella medesima regione. Dal 1980 la birra che dal 1955 (anno della sua prima produzione, nella versione standard e non biologica) veniva chiamata “abbaye de la Moinette”, viene commercializzata con l’attuale dicitura Moinette. Questa birra fa parte della linea – bio delle birre Dupont, nata nel 1990: la Dupont infatti, rispettando rigorosamente la normativa CEE in materia, nella produzione di queste birre usa solo materie prime biologiche certificate, impegnandosi inoltre a non aggiungere nessun prodotto chimico né nella fermentazione, né nella maturazione. Tali procedure le consentono di apporre l’etichetta BIOGARANTIE ® sull’etichetta di questa linea di birre, sotto la supervisione della ECOCERT, organismo europeo ufficiale di controllo.
Un grado in meno della Moinette II blonde, la stessa complessità e lo stesso splendido risultato finale. Creata nel 1990 appena dopo la saison biologique, ha bel colore dorato, oro antico, leggermente opalescente. La schiuma è all’inizio abbondante, fine, e si rivela abbastanza persistente. L’aroma è fruttato, rotondo, con ricordi di melone e frutta bianca matura, il gusto è rotondo, riposante, molto dissetante e con gli stessi ricordi estivi di frutta bianca matura e un finale amarognolo di luppolo e miele. Di frizzantezza giusta, ha corsa regolare, finisce al momento giusto, dimostrando e regalando un bell’equilibrio costruttivo. Alc. 7,5% vol ©Alberto Laschi
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martedì 15 aprile 2008
Saison Dupont Biologique

Versione “biologica” della Saison Dupont, un capellino migliore della sorella. Più soffuse ed equilibrate le note luppolate ed erbacee, meno secca e dal gusto più avvolgente, anche se prevale il gusto amarognolo, secco e dissetante di questo ottimo esempio di birra stagionale.
Alc. 5,5% vol ©Alberto Laschi
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Saison Dupont

Prodotta in inverno e invecchiata fino all’estate, ha un aspetto velato, schiuma finissima e persistente, fresca erbosa con note di luppolo pepato e spezie. In bocca dopo un inizio leggero dominato dalle note degli agrumi, sopraggiungono i luppoli e le spezie in un lunghissimo finale. Gusto fruttato e rinfrescante, che si ammorbidisce in un anno o due, diventando meno fruttato e più vinoso. Eccellente col taleggio, le fresche insalate estive e i frutti di mare cotti a vapore. Alc. 6,5% vol ©Alberto Laschi
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Bière du Miel Bio

Bel colore dorato e schiuma fine e abbastanza persistente. Già al naso sprigiona in maniera troppo marcata la sua componente alcolica, con una perdurante sensazione di fiori amari e, chiaramente, miele. Corpo anche troppo robusto, con un attacco profondo ed imponente dell’alcool, che si sprigiona fin sopra il palato, quasi fino al naso. Nel finale ritornano note maltate e un’amarezza diffusa,che non la rendono eccessivamente abbordabile. Troppo alcolica e non ben strutturata. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi
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Blanche de Hainaut Bio

Birra prodotta con malto biologico, luppolo, scorza d’arancia e coriandolo, inserita nella linea biologica di questa brasserie. Biere blanche, ma arricchita dal malto che la rende più corposa e robusta rispetto alle blanche classiche. Bel colore dorato pieno, leggermente opalescente, schiuma fine e non molto persistente.Naso ricco di malto, aromi aranciati, melone, note di lievito e finale leggermente speziato. Corpo rotondo e più robusto delle normali blanches, anche in conseguenza della robusta gradazione alcolica. Mediamente frizzante, al gusto inizia robusta e amara, per evolversi in un mix di gusto speziato e aranciato, con note finali di crosta di pane e melone giallo. Finisce abbastanza secca e asciutta, mediamente lunga. Alc. 5,5% vol ©Alberto Laschi
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Brasserie Dupont

Piccola ma indaffarata birreria (produce circa 10.000 hl. l’anno), sorge su di un terreno anticamente proprietà di un monastero nella verde campagna dell’Hainaut, provincia francofona della Vallonia, nel sud del Belgio. Nasce ufficialmente nel 1920, quando l’agronomo Luois Dupont fu dissuaso dal padre Alfred Dupont dall’emigrare in Canada (dove aveva intenzione di entrare in possesso di un podere) con l’acquisto della fattoria/birreria a conduzione familiare, la Rimaux- Deridder, attiva fin dal 1844, e già molto conosciuta per la produzione di birre saison e di birra al miele.
La Dupont è sempre rimasta una brasserie indipendente, sempre nelle mani della famiglia Dupont, che ha cercato di coniugare il rispetto per la tradizione brassicola della regione, l’innovazione tecnologica e la selezione accurata delle materie prime, tanto che parte della sua produzione è etichettata come “organica”. La Dupont infatti per alcune sue birre usa prodotti – base certificati come “biologici” dalla ECOCERT, società di verifica del Ministero dell’Agricoltuta belga; questa certificazione le dà la possibilità di apporre il marchio BIOGARANTIE® ad una sua linea di birre.

Oltre alle birre, che esporta in quasi tutto il mondo, la Dupont produce dal 1996 anche formaggi, morbidi e semiduri a crosta lavata, nella cui produzione è adoperata la Moinette, e pane, prodotto secondo il metodo tradizionale di quella regione, che prevede l’inserimento dell’impasto nel forno caldo, la cui temperatura viene fatta diminuire spontaneamente fino a cottura avvenuta.

©Foto da www.brasserie-dupont.com

Oltre alle birre, che esporta in quasi tutto il mondo, la Dupont produce dal 1996 anche formaggi, morbidi e semiduri a crosta lavata, nella cui produzione è adoperata la Moinette, e pane, prodotto secondo il metodo tradizionale di quella regione, che prevede l’inserimento dell’impasto nel forno caldo, la cui temperatura viene fatta diminuire spontaneamente fino a cottura avvenuta.

BRASSERIE DUPONT SPRL
Rue Basse, 5
7904 TOURPES
Belgique
Tél. ++.32.69.67.10.66
Fax ++.32.69.67.10.45
www.brasserie-dupont.com
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7904 TOURPES
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lunedì 14 aprile 2008
Cervesia

Birra brassata per la prima volta nel 1983, per “celebrare” il Museo dell’età del ferro del sito archeologico di Aubechies, distante non più di 2 km. dalla brasserie. In collaborazione con Andrè Hallard del FNRS e Leonce Damarez, fondatore del museo e direttore del sito archeologico, i mastri birrai della Dupont hanno creato questa birra molto particolare, brassata secondo la antica ricetta celtica, che vedeva la birra prodotta nella quasi assenza di luppolo.
Bionda, rifermentata in bottiglia, è, questa Cervesia, birra particolare, con carattere. La Dupont afferma di produrla con luppolo, malto d’orzo e frumento, con l’aggiunta di diverse spezie aromatiche (fra le 10 e le 14, dicono voci di corridoio …). Di luppolo però ce n’è pochissima traccia, di sentori erbacei e speziati invece sì. Color rame/oro, schiuma bianca, vaporosa e ricca, abbastanza persistente: il naso è “strano”, o meglio particolare: profumi floreali (fiori bianchi), molte sensazioni speziate (pepe, coriandolo) e una dolcezza diffusa. Moderatamente amara (35 ibu), il gusto, che parte abbastanza erbaceo e vegetale, si evolve subito in una generale sensazione di dolcezza prolungata, quasi sciropposa, che la rende consistente al palato e abbastanza gommosa. Senza però “sdegnare”: è rotonda, un po’ complicata nella gestione dei sapori, poco frizzante, ma sicuramente in possesso di identità e caratteri propri e specifici. Il finale è lungo, dolce e persistente. Alc. 8,5% vol ©Alberto Laschi
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domenica 6 aprile 2008
Beloeil , Bier de
La birra prende il nome da uno dei castelli più famosi del Belgio, il Castello di Beloeil (letteralmente “occhi belli”), che si trova a Mons, nella regione dell’Hainut. Costruito nel XIV secolo, appartiene da sempre alla famiglia nobiliare belga dei Ligne. Ristrutturato nel XVII e XVIII secolo sullo stile della reggia di Versailles, fu distrutto da un incendio ai primi del ‘900, ma ricostruito subito due anni dopo. Attualmente visitabile, è famoso anche per la sua ricchissima biblioteca (20.000 volumi).
Birra ad alta fermentazione, rifermentata in bottiglia, brassata per la prima volta nel 1988, su “ordinazione” del comune stesso di Beloeil, come birra celebrativa del famoso castello che si trova all’interno dei confini comunali. E’ una bella birra, robusta, corposa, dal gusto in evoluzione. Bel colore ambrato, molto ben costruito, con schiuma morbida e cremosa. Il malto la caratterizza in tutto e per tutto: la Dupont “dichiara” di brassarla con 5 diversi tipi di malto, e lo si nota sia nell’aroma che soprattutto nel gusto. Entrambi sono morbidi e corposi, con varianti che vanno dal malto caramellato a quello leggermente tostato, che fanno ricordare sensazioni di frutta bianca matura e frutta rossa non aspra. Non molto frizzante, ha corsa regolare e un finale lungo e molto corposo, con le note caramellate e leggermente amare del luppolo che lo dominano. Alc. 8,5% vol
©Alberto Laschi
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domenica 23 dicembre 2007
Bons Veux 2007

Benedetta la tradizione! Esempio spettacolare della contin uità produttiva della Dupont, fedelissima ai propri dettami dell’alta fermentazione e della rifermentazione in bottiglia! Creata nel 1970 per offrire in maniera brassicola i migliori auguri per l’anno a venire ai clienti più fedeli, anno dopo anno si ripropone ai massimi livelli, “garantiti” anche da una produzione limitata. La “solita” bella testa di schiuma, cremosa, sormonta stabilmente una birra dal bel colore dorato, leggermente velato. Il naso è splendidamente raffinato: il luppolo, tanto luppolo, il lievito speziato, leggermente rustico, e il fruttato, elegante e armonicamente integrato. Un insieme che la rende fresca e intrigante. Il corpo: ci sono 9,5°, ma scivolano via, senza saturare. Grande armonia di speziato e fruttato, in un insieme nettamente luppolato, asciutto, ma non esageratamente astringente e/o amaricante. E’ molto frizzante, e questo contribuisce a renderla molto ripulente. Con il pesce fa la sua splendida figura sulla tavola natalizia; da provarla e da provarci. Alc. 9.5° vol. © Alberto Laschi
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