“Brassaggio” speciale per le feste natalizie di questa saison dalla doppia luppolatura, normalmemte più adatta ad un periodo un po’ più caldo. Mantiene inalterata la “struttura” generale, dimostrando, a mio parere, una luppolatura un po’ più accentuata rispetto alla versione “originale”. E’ asciutta, più amarognola dell’altra, e si avverte un po’ di più la consistenza del corpo. E’ comunque robusta, dal bel colore giallo oro, perfettamente limpido, con il medesimo, consistente, cappello di schiuma cremoso e persistente.Sembra di avevertire anche una maggiore consistenza alcolica, in un contesto gustativo rotondo e corretto. Finisce mediamente lunga, robusta ed astringente, con il luppolo in netta evidenza. Alc. 6.9% vol ©Alberto Laschi
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sabato 3 gennaio 2009
Saison d'Erpe Mere Special Eindejaar 2008
“Brassaggio” speciale per le feste natalizie di questa saison dalla doppia luppolatura, normalmemte più adatta ad un periodo un po’ più caldo. Mantiene inalterata la “struttura” generale, dimostrando, a mio parere, una luppolatura un po’ più accentuata rispetto alla versione “originale”. E’ asciutta, più amarognola dell’altra, e si avverte un po’ di più la consistenza del corpo. E’ comunque robusta, dal bel colore giallo oro, perfettamente limpido, con il medesimo, consistente, cappello di schiuma cremoso e persistente.Sembra di avevertire anche una maggiore consistenza alcolica, in un contesto gustativo rotondo e corretto. Finisce mediamente lunga, robusta ed astringente, con il luppolo in netta evidenza. Alc. 6.9% vol ©Alberto Laschi
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lunedì 10 marzo 2008
Cuvee Angelique - Zythos Bier Festival 2008

Dubbel di nome e di fatto, questo nuovo prodotto della splendida realtà di questa Brouwerij (la Glazen Toren) che sta conoscendo successi a ripetizione, in Belgio ed oltre confine. E’ la “riesumazione” o la “consacrazione” di uno stile, lo special Dubbel belga, che ufficialmente non esiste più, ma che conosce ancora oggi esempi produttivi splendidi, sotto il nome di Dubbel, a cominciare dalle scure Trappiste e d’Abbazia.
Sempre elegantemente incartata, questa birra in bottiglia da ¾ allo Zythos ha fatto una buonissima impressione, meritatamente dico io. E’ una birra finita, ben costruita, che fin dal momento della sversatura si dimostra elegante ed attraente: bel colore ramato carico che vira subito sul marrone tonaca di frate, leggermente opalescente. La schiuma è fine e corposa, ben attestata nel bicchiere, con un cappello dal color beige nocciolato. Il naso è ricco, rustico ma non grezzo, direi quasi terroso, con nocciole tostate, malto caramellato, luppolo secco e una punta di spezie che incuriosiscono e “agganciano”. Il corpo è rotondo, molto beverino ma dalle solide basi: si fa apprezzare per serietà e metodo. E’, in questo, una classica dubbel: asciutta e mediamente luppolata, abbastanza speziata, con malto e zucchero caramellato che si integrano nel contesto in maniera ottimale. Il finale è come tutto il resto: elegante, equilibrato, dolcemente asprigno, molto lungo. Alc. 8% vol. ©Alberto Laschi

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mercoledì 16 gennaio 2008
Jan de Lichte

Il nome di questa birra (entrata in produzione nel 2005) fa riferimento ad un noto personaggio della storia locale, Jan de Lichte: capo di una banda di ladri e malfattori che aveva imperversato nella regione di Aalst-Zottegem nel XVIII, fu giustiziato proprio ad Aalst all’età di 25 anni.
Esempio molto interessante di biere blanche belga, nel “settore” della tradizione delle birre bianche aromatizzate. Per produrla viene applicata la stessa tecnica di grassaggio di una dubbel; materie prime adoperate sono orzo, grano, avena e grano saraceno, con l’aggiunta di un mix di curacao e coriandolo. Ha colore biondo brillante, schiuma fine e non molto persistente, frizzantezza accentuata. E’ ricca di aroma, citrico, speziato, notevolmente agrumato, che rinfresca e lascia una piacevole sensazione di pulizia. Corpo all’inizio molto snello, senza essere sfuggente; nel perdurare della degustazione vengono fuori prepotentemente le note speziate del coriandolo, dolciastre del curacao e rinfrescanti dell’agrumato, che la rendono molto beverina. Molto forte l’impronta speziata anche nel finale, meno asciutto e ripulente del corpo e dell’aroma. Al. 7,5% vol ©Alberto Laschi
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Canaster

Bella birra natalizia, dal colore marrone non scuro e dai riflessi ramati; bella testa bianca di schiuma, fine, corposa, di media persistenza. Ha un naso fine, non appariscente, con note di mandorle e noci, di lievito e u tocco speziato nel finale. Il corpo è rotondo, molto robusto, che riscalda subito il palato. Ha note caramellate, di zucchero candito e frutta secca, sprigiona una forte sensazione di calore e finisce con note che fanno ricordare la liquirizia, il cioccolato amaro e un’idea di (polvere di) caffè. La frizzantezza accentuata la rende molto asciutta e ripulente, ideale per questa birra robusta e articolata, dando vita ad un finale discretamente lungo e vagamente asprigno. Alc. 8,3% vol ©Alberto Laschi
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Ondineke

Ondineke (Oilsjtersen Triple) è la seconda birra, in ordine di tempo, prodotta dalla Glazen Toren. Ondineke è uno dei personaggi del romanzo “De kapellekensbaan” di Luois Paul, lo scrittore più famoso di Aalst, una statua del quale si trova nel centro di Aalst. La tipologia di questa birra, unita al fatto che viene utilizzato luppolo della zona di Aalst (hellertau mittlefruh), ha fatto sì che il consiglio comunale della città l’abbia scelta quale “birra della città”: il giallo e il rosso dell’etichetta sono infatti i colori municipali. Birra dal bel colore biondo, con schiuma abbondante fine e non molto persistente. Al naso ha un inizio fruttato, molto abbocato, di frutta bianca matura e una nota fuggente di caramello. Al palato alterna note maltate a note più secche ed astringenti, lievemente citriche,che però non contrastano con la sensazione globale di rotondità che il corpo di questa birra offre. Il finale è discretamente lungo e persistente, con la prevalenza di note astringenti. Alc. 8,5% vol © Alberto Laschi
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Saison d'Erpe-Mere

Questa è stata la prima birra prodotta dalla Glazen Toren. Birra stagionale prodotta nella migliore delle tradizioni delle saison dell’Hainaut, con ingredienti accuratamente scelti: acqua proveniente da un profondo pozzo artesiano, malto, frumento, zucchero liquido, luppoli e lievito, senza nessuna spezia in aggiunta. Bionda dal colore leggermente velato, ha schiuma compatta, abbondante, cremosa e molto persistente. Ha naso asciutto e frizzante, ricco di note luppolate, erbacee, con una finale ricco di malto e un tocco di lievito aspro. Ha corpo molto beverino, leggero e rotondo allo stesso tempo: si avverte la prevalenza del lievito, molto secco, e del luppolo, ma lascia una sensazione fruttata molto ben costruita ed equilibrata nel finale. Ottima, assomiglia alla saison Dupont, senza averne l’eccessiva secchezza. Alc. 7,5% vol ©Alberto Laschi
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Glazen Toren Brouwerij

Birrificio nato ufficialmente l’11 Novembre 2004, fondato da Jef van den Steen (famoso giornalista birrario e degustatore) , Dirk De Pauw, a cui si è aggiunto nel 2001 Mark De Neef. I primi due, fin dal 1988 hanno cominciato, per pura passione birraria, a fabbricare birra artigianale in casa; la passione poi ha raggiunto la professionalità attraverso il corso triennale di formazione alla scuola CTL di Gent, presso la quale si sono entrambi diplomati nel 1994. Da qui il salto di categoria: hanno cominciato a produrre on più artigianalmente, e lo hanno fatto nello stabilimento dimesso della birreria Meesters a Galmaarden.

A sinistra:Jeff Van Den Steen (al centro) al Villaggio della Birra 2007 con la moglie. A destra: Dirk De Pauw e Mark De Neef nel loro stand allo Zythos Beer Festival 2007
Poi la produzione si è definitivamente spostata nei locali attuali ed ha ha avuto il suo definitivo incremento con l’arrivo del terzo socio, De Neef. Attualmente la gamma di birre è allargata a 4 tipologie, tutte imbottigliate in confezioni da 0,75, con un impianto che permette una cotta di 20 hl per volta. Sono tutte birre ad alta fermentazione, con rifermentazione in bottiglia, e non filtrate. Il nome deriva dalla via dove ha sede la birreria (Glazentorenweg a Erpe-Mere).
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