venerdì 14 dicembre 2007

Rulles Noël du Coeur 2005




Birra dal leggero colore ambrato, un po’ “nuvolosa” per alcuni pezzetti di lievito in sospensione; schiuma inizialmente cremosa ed abbondante, di non durevole persistenza. Abbastanza frizzante, ha naso molto chiaro e non molto pronunciato, con note aspre di lievito acido, fiori di luppolo, molto astringente, anche se con alcune note abboccate nel finale (frutta matura?). Corpo snello, ma non sfuggente , che ripresenta le note aspre e piccanti dell’aroma: è prepotente il luppolo, con note variegate di frutta e spezie. E’ veramente astringente, somiglia poco ad una classica birra di natale belga, molto di più ad una birra inglese luppolata. Alc. 6.2% vol. ©A. Laschi

martedì 11 dicembre 2007

3 Fonteinen Brouwerij - Web Album

©Foto Vanessa Rusci

3 Fonteinen Brouwerij - Web Album

Il sogno di Armand Debelder

..di Steven Vermeylen

La Brouwerij 3Fonteinen nasce nel 1953 come Stakerij (assemblatori di Lambic). Il successo fu tale che già nel 1961 Gaston Debelder, compra un edificio davanti alla chiesa del suo villaggio (Beersel) e ci installa il ristorante (ancora attivo sotto la guida del fratello di Armand) e una prima sala di assemblaggio. Armand incominciò a seguire il padre nei primi anni settanta riuscendo a sviluppare quel "naso da assemblatore" che caratterizza la famiglia Debelder, fondamentale per riuscire a produrre delle birre ad alto livello. I risultati iniziarono ad arrivare tanto che nel 1993 viene assegnato ad Armand il trofeo dell’OBP, l’associazione che promuoveva la birra belga tradizionale, per le Geuze che assemblava usando lambic di Girardin, Boon e Lindemans. L’entusiasmo si trasformò in investimenti così che Armand decise di iniziare a produrre un suo Lambic: le botti arrivarono dalla Pilsner Urquell l’impianto è un vecchio impianto di prova della Inbev della capacità di 1000 lt.

      
  

   

Armand ci fa assaggiare direttamente dalla botte una Kriek. Le ciliege lavorano in un mix 50-50 di Lambic Girardin e Lambic 3Fonteinen. Il gusto è molto fruttato, acido ma non aggressivo. 
La Kriek perfetta!

      


Tra un'assaggio e un'altro Armand ci svela che si stà realizzando un suo sogno. Ad Aprile è
prevista l'apertura di una sala di degustazione adiacente al ristorante di famiglia dove verranno
servite Old Geuze e altre Vintage's Beers..tutti prodotti di alta qualità serviti in bicchieri di cristallo per elevarne la finezza degustativa. Il nuovo locale si chiamerà Lambic-o-dream e Armand stà anche lavorando ad una sua nuova birra ad alta fermentazione, condizionata in bottiglia,  esclusiva per il suo nuovo locale. Armand riesce a trasmettere il suo entusiasmo e la sua passione..il lambic non arriva solo dalle botti di legno ma anche dal cuore.

Alla prossima

BROUWERIJ 3 FONTEINEN
Hoogstraat 2A
1650 Beersel
Tel: 0032 (0)2 306.71.03
Fax: 0032 (0)2 305.07.41

Steve

©Testo e foto di Steve Vermeylen

domenica 9 dicembre 2007

Westvleteren 12 ancora al TOP su Ratebeer.com

Dopo mesi faccio un "giro" su www.ratebeer.com .. di seguito la classifica delle migliori birre al mondo.. al primo posto c'è la Westvleteren 12 che stasera stapperò per festeggiare


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 Trappist Westvleteren Abt 12 - Bevuta al  Café "In de Vrede" il 27 feb 2006

E' bello vedere che i miei sforzi per promuovere la birra belga sono presi in considerazione..un plauso anche agli Struise Brewers che hanno ben 4 birre tra le prime venti!

 1Westvleteren Abt 12 shelftag 4.531097Abt/Quadrupel
 2Närke Kaggen Stormaktsporter shelftag 4.52108Imperial Stout
 3Three Floyds Oak Aged Dark Lord Russian Imperial Stout shelftag 4.48101Imperial Stout
 4Surly Darkness shelftag 4.43106Imperial Stout
 5Three Floyds Dark Lord Russian Imperial Stout shelftag 4.4595Imperial Stout
 6Lost Abbey The Angels Share (Bourbon Barrel) shelftag 4.3527Barley Wine
 7AleSmith Speedway Stout shelftag 4.35794Imperial Stout
 8Rochefort Trappistes 10 shelftag 4.351655Abt/Quadrupel
 9Bells Expedition Stout shelftag 4.331110Imperial Stout
 10Stone Bourbon Barrel Russian Imperial Stout shelftag 4.3221Imperial Stout
 11Bells Bourbon Barrel Double Cream/Expedition Stout shelftag 4.3242Imperial Stout
 12Struise Aardnon - Earthnun shelftag 4.3116Belgian Strong Ale
 13Struise Pannepot Reserva Oak Aged shelftag 4.2997Belgian Strong Ale
 14Lost Abbey The Angels Share shelftag 4.29168Barley Wine
 15Nøgne Ø Dark Horizon First Edition shelftag 4.28170Imperial Stout
 16Westvleteren Extra 8 shelftag 4.27762Belgian Strong Ale
 17Three Floyds Dreadnaught Imperial IPA shelftag 4.27879Imperial/Double IPA
 18Struise Black Albert shelftag 4.2512Imperial Stout
 19Bells Bourbon Barrel Batch 7000 Ale shelftag 4.2515Imperial Stout
 20Struise Pannepot shelftag 4.24511Belgian Strong Ale

Cheers,
Filip

©Testi e foto di Filip Geerts

Pere Noel 2007





Assaggiata dopo un paio di anni dall’ultima volta, devo dire che le caratteristiche (e i difetti) di questa birra sono rimaste quasi inalterati. Abbastanza buono il giudizio generale, ma non pienamente riuscito il tentativo di emulare in luppolatura e asciuttezza alcuni must della produzione bitrraria belga. Bel colore (color buccia d’arancia, direi), bel cappello di schiuma, beige, cremoso e persistente, e un bel naso, fresco e leggero, con note agrumate discrete e diffuse. Il “peccato” lo si avverte nel corpo di questa birra, e nelle sensazioni gustative che solletica solo a metà. E un corpo che tende un po’ a “scappare”, rotondo, leggermente “annacquato”, con l’amaricante del luppolo che sopravviene subito, ma che poi evolve troppo rapidamente, lasciando un attimo interdetti, in attesa di un finale conseguente, ma che invece si rivela di braccino corto.
Alc. 7% vol. ©Alberto Laschi

Noel des Geants




Se non fosse definita una Christmas beer, la si potrebbe mettere tranquillamente nella categoria delle belgian ale, delle quali ripropone molte delle caratteristiche. Bel colore ambrato, carico e brillante, bella testa di schiuma, cremosa, beige, che lascia alcuni merletti sulla parete del bicchiere. Il naso è ondeggiante, dal dolce del malto, dello zucchero candito al terroso e asprigno del lievito; buono ma non particolare. Il corpo è di robusta consistenza, gli 8,5° si sentotno tutti; il gusto è particolare, all’inizio sembra quasi una ‘Tzelfde con più corpo, vi si avverte lo stesso sentore di frutta rossa matura (bacche di ginepro?). Ma siccome ci fidiamo ciecamente della dicitura dell’etichetta, che nega un qualsiasi uso di spezie, deduciamo che l’abboccato e il fruttato molto pronunciati vengono solo dal malto usato, dalla rifermentazione in bottiglia e dalla non pastorizzazione del prodotto. Buona, con un finale non indimenticabile, robusta, con un carattere definito. Alc. 8.5% vol. ©Alberto laschi  

giovedì 6 dicembre 2007

Stille Nacht 2007




La premessa necessaria: le bionde non mi fanno impazzire, preferisco le brune. E anche le strong beer non riscuotono il mio incondizionato favore. Sta di fatto però che i “prodotti” ben costruiti non si possono non apprezzare. Edizione 2007 della Stille Nacht: come si direbbe nel calcio, “squadra che vince non si tocca”. Fatta bene, con tutte le cosine al loro posto, gli ingredienti giusti nella giusta dose, e anche l’etichetta (confermatissima), veramente molto molto carina, che contribuisce a mettere il tocco di classe sul packaging. Detto questo, va detto anche che l’edizione 2007 non porta rilevanti novità rispetto alla Stille Nacht del 2006: robusta, molto “riscaldante”, con il suo bel lievito ancora a giro per il bicchiere e la sensazione generale di compiutezza. Mi sembra solo un pochino meno ricca nel sapore, meno variata, con l’alcool maggiormente in primo piano; ma sono sfumature … Sta di fatto che le altre strong beer in circolazione, di fronte alla Stille, devono lasciare il passo: è massiccia sì, ma con grazia. D’altra parte, come recita il famoso detto, “la potenza è nulla senza il controllo”; e Kris lo sa, l’ha imparato e continua a dimostrarlo.
Alc. 12% vol ©Alberto Laschi