giovedì 31 luglio 2008

Laboratori al Villaggio della Birra 2008


Durante il Festival ci saranno due Laboratori Sensoriali guidati da Kuaska e da Joris Pattyn (dal Belgio) che ci presenteranno, alla presenza dei mastrobirrai una birra per birrificio presente accompagnate da un piatto di salumi e formaggi locali.

Ogni laboratorio ha un costo di 20,oo€. La prenotazione viene registrata previo pagamento della quota di partecipazione. Chiedi informazioni>>>

Prenotazione obbligatoria, posti limitati


Sabato 6 settembre ore 15:30
Achilles Serafijn Gran Cru
Cazeau Saison de Cazeau
Lambrate Ligera
Petrognola 100%Farro
Cantillon Cantillon Gran Cru
Birra di un Homebrewers selezionato da Kuaska


Domenica 7 settembre ore 15:30
Blaugies Darbyste
Boelens Balzello
Den Hopperd Tripel
Montegioco La Mummia (presentazione nazionale)
Olmaia la"5" (*) da confermare
3 Fonteinen Doesjel

Gaverhopke Bruin "12"


Inizia come una Oud Bruin, continua con una robustezza ben mascherata, finisce acidula, con variazioni di tono sul medicinale. Una birra particolare, ben costruita, coerente nella propria filosofia produttiva, che corre il rischio di spiazzare un po’ per l’abbinamento acidulo/alcolico, che però si rivela particolarmente curioso. Non ha il corpo di una 12°, è molto snella, aiutata in questo dall’asprigno che “porta via”la robusta dose di alcool e la morbidezza, non pesantezza, de maltol. E’ al confine fra l’ambrato carico e il marrone tonaca di frate, ha pochissima schiuma di scarsa persistenza e una frizzantezza scarna, e una bevibilità “all’antica”. Alc. 12% vol ©Alberto Laschi
 


sabato 26 luglio 2008

Arend Tripel


Una tripel senza voli pindarici, ma con le “gambe” ben piantate in terra; non ci sono magie particolari, ma ci si trova di fronte ad una birra classica, ben bevibile, costruita sapientemente, senza andare a cercare chissà quali alchimie. Un po’ sullo stile della blond: birre classiche, ma fatte molto bene, che si fanno apprezzare anche e solo per questo. Poco luppolo, un colore giallo oro antico, la schiuma fine fine e di poca persistenza, il corpo rotondo ed estremamente accativante, va giù che è un piacere. La sensazione generale è di una birra morbida, ben maltata, che lascia il plaato morbido e rotondo, con una punta di marognolo nel finale. Di scarsa frizzantezza nasconde bene la sua gradazione, rendendola, per questo, tendenzialemnte “pericolosa”, perché ogni sorso ne chiama subito un altro. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi

Hofnar


Ambrata, di gradazione robusta (9°), dal colore leggermente opalescente e dalla schiuma fine e poco persistente. Fin qui il “classcico” pedigree di tutte le birre. Ma molto cambia quando si procede nella “esplorazione”. Ha una naso particolare, inizia con note medicinali, poi abboccate per finire con un chè di speziato, insieme ad un malto gommoso. Il palato è complesso, in questa birra dal corpo robusto e strutturato: insieme al malto caramellato, alla “gomma”, sale propotente la nota affumicata, che rende questa birra rustica e granulosa. Il finale è luppolato, che ci mette un po’ a scancellare (senza però riuscirci pienamente) la sensazione robusto di torba, dovuta all’impiego di malti adatti alla produzione di whisky. Alc. 9% vol ©Alberto Laschi

Gaverhopke Paasbier




Birra robusta di Pasqua, una bionda a tutto tondo, dall’inconfondibilie gusto leggermente asprigno e moderatamente acidognolo che contraddistingue questa come tutte le altre birre di questa brouwerij. Dalla schiuma fine e di scarsissima persistenza, ha aroma leggermente luppolato e mediamente fruttato, non invadente am neanche troppo fuggevole. Il corpo è rotondo, o meglio, così si rivela dopo l’iniziale corsa asprigna; poi si allarga, ma non più di tanto, e allora tornano fuori un po’ di luppoli e sentori erbacei.Finisce lasciando ben netta in bocca la sensazione dell’asprigno, quasi citrico, che si piazza nel bel mezzo della lingua per un bel po’ di tempo. Alc.8% vol ©Alberto Laschi

mercoledì 23 luglio 2008

Lambic&Trappist Corner al Villaggio della Birra


Uno stand del Villaggio sarà dedicato a due prodotti "protetti" del panorama brassicolo belga. Lambic e suoi derivati e birre Trappiste in degustazione presentate da Andrea Ardemagni (Harvey) con incursioni di Kuaska e Joris Pattyn!

Ecco la lista "quasi definitiva" di cosa sarà disponibile:

Cantillon Grand Cru in bottiglia; Girardin Lambic, Lambic Kriek, Black Label, Kriek Bag Box & Bottiglia; 3 Fonteinen Vintage, Doesjel, Kriek in bottiglia; Oud Beersel Geuze, Kriek in bottiglia; Boon Geuze Mariage in bottiglia ;Hanssens Oudbeitje in bottiglia; De Cam Oude Kriek in bottiglia; Lindemans Cuvee Renee Kriek in bottiglia. Westmalle Tripel alla spina.

Gaverhopke Bruin "8"


Ha il marchio di fabbrica della Gaverhopke, questa Dubbel in stile abbazia: un leggero acidognolo iniziale, che poi lascia il posto ad una corsa più regolare. Bella birra, quadrata, solida e ben costruita con tutte le sue “cosine” al proprio posto: bel colore tonaca di frate, schiuma di media consistenza e di buona permanenza, un naso ricco di note tostate e leggermente speziate. Dopo la netta, ma fugace, sensazione di acidità iniziale, come dicevo prima, il palato poi si apre alle note classiche di questa dubbel, che si fa apprezzare per la generale sensazione di completezza, con un malto ben distribuito lungo tutta la corsa gustativa, che finisce asciutta e ben equilibrata. Secco e asciutto il finale. Alc. 8% vol ©Alberto Laschi